Reti di Riserve

In Trentino, accorpamenti di piccole aree protette naturalisticamente omogenee vengono gestite attraverso le Reti di Riserve.
In questi territori le comunità locali - enti pubblici, imprenditori, associazioni e privati cittadini - partecipano alla conservazione della biodiversità e allo sviluppo economico sostenibile.
Ad oggi sono costituite 10 Reti di Riserve, alcune delle quali prendono il nome di Parco Naturale Locale o Parco Fluviale.

Data di pubblicazione:

06/10/2022

© Provincia autonoma di Trento -

Descrizione

Il sistema delle Reti di Riserve - introdotte nel 2011 con la legge provinciale n. 7 "Governo del territorio forestale e montano, dei corsi d'acqua e delle aree protette" - è uno dei progetti più innovativi nell'ambito della tutela dell'ambiente in Trentino.

La Rete non è una nuova area protetta, ma un nuovo modo di gestire e valorizzare in modo più efficace e con un approccio dal basso le aree protette già esistenti:

Queste aree - insieme a corsi fluviali e corridoi ecologici nel loro complesso costituiscono sistemi territoriali di particolare interesse, i quali ben si prestano ad una gestione unitaria.
La Rete di Riserve converte così in termini istituzionali il concetto di rete ecologica, sistema interconnesso di habitat di cui salvaguardare la biodiversità creando e/o rafforzando collegamenti ed interscambi tra aree ed elementi naturali isolati, andando così a contrastare la frammentazione. 

L'iniziativa è attivata su base volontaria dai Comuni, Comunità di valle e i BIM (bacini imbriferi montani) in cui ricadono sistemi territoriali di particolare interesse naturale, scientifico, storico-culturale e paesaggistico. Le Reti di Riserve integrano misure di conservazione attiva della biodiversità con politiche di sviluppo sviluppo socio-economico sostenibile e interventi di sensibilizzazione sulle tematiche ambientali.

Le Reti rappresentano infatti un'occasione di confronto a livello sovracomunale per gestire in modo innovativo il proprio patrimonio ambientale, trasformando in occasione di sviluppo ciò che nel passato (e talvolta ancora oggi) è stato percepito come vincolo. Per farlo al meglio, la Rete può beneficiare di specifici contributi provinciali e del Piano di Sviluppo Rurale, riuscendo spesso a canalizzare anche importanti risorse finanziarie provenienti dal territorio. 

La loro filosofia gestionale si basa su:

  • partecipazione
  • sussidiarietà responsabile
  • integrazione tra politiche di conservazione e sviluppo sostenibile locale.

La costituzione delle Reti di Riserve, che danno attuazione tecnica e istituzionale alla Rete ecologica polivalente grazie alla partecipazione delle istituzioni e comunità locali tanto nel processo di conservazione quanto nella progettazione dello sviluppo sostenibile del territorio, è stata la fase centrale del progetto LIFE+TEN (2012-2017).

Quali sono le Reti di Riserve istituite

Ad oggi sono 11, ma due di loro si sono successivamente fuse insieme.
Alcune prendono il nome di Parco Naturale Locale Parco Fluviale.

Cosa fanno

AZIONI DI TUTELA ATTIVA                
• recupero e tutela habitat prioritari
• tutela rapaci
• tutela ittiofauna
• tutela anfibi
• gestione vegetazione in alveo
• monitoraggi
PROGETTI DI SVILUPPO SOCIO-ECONOMICO
• percorsi pedonali
• centri visitatori
• punti info
• pannelli informativi
• sensibilizzazione
• educazione ambientale

Nel complesso le Reti di riserve hanno mobilitato in circa dieci anni di attività oltre 23 milioni di finanziamento totale tra azioni di tutela attiva di habitat e specie, percorsi di valorizzazione della fruizione dell’ambiente naturale ed iniziative di sensibilizzazione ambientale e di sviluppo sostenibile. Attraverso lo strumento della Carta Europea del Turismo sostenibile - certificazione ottenuta nel 2017 dal sistema delle Reti con la Provincia di Trento quale coordinatore e garante -, le Reti hanno consolidato una collaborazione con i portatori di interesse del territorio per attuare progetti volti ad uno sviluppo turistico rigenerativo, volti a creare valore per i luoghi e le comunità ospitanti.

La governance

La Rete di Riserve è attivata su base volontaria attraverso una convenzione, di durata novennale, tra i Comuni, le Comunità di valle interessate e la Provincia, ed è gestita attraverso programmi degli interventi di durata triennale.
Se sono territorialmente interessati, partecipano alla convenzione anche l'Agenzia provinciale delle foreste demaniali ed altri enti locali (Magnifica Comunità di Fiemme, Regole di Spinale e Manez, ASUC e consortele). Se la Rete di Riserve coinvolge in via prevalente le aree di protezione fluviale e gli ambiti fluviali, possono partecipare anche i BIM (consorzi dei comuni dei bacini imbriferi montani).  

La convenzione individua in un Comune, una Comunità o un consorzio BIM il soggetto responsabile delle attività della rete.

Conferenza della Rete
Organismo della concertazione istituzionale con funzione di indirizzo politico. 

Gruppo di lavoro
Organismo con funzioni di supporto alla  progettazione e alle  decisioni, di istruttoria e di monitoraggio.

Forum partecipativo o altre forme di partecipazione
Organismo partecipativo con funzione propositiva, per la valorizzazione delle idee e la ricerca di soluzioni condivise anche tra i diversi interessi.

Presidente
Organo di rappresentanza istituzionale

 

La riforma del 2021

La riforma delle Reti di Riserve, prevista dalla legge 6/2021, ha trovato attuazione nella deliberazione n. 1512 del 2022 (vedi sotto alla voce Documenti), con l'obiettivo di dare nuova energia e continuità al loro operato. 

Le principali novità riguardano in sintesi:

• l’attivazione della Rete attraverso una convenzione di durata novennale tra i soggetti interessati, invece di un accordo di programma triennale com'era in origine;

• l’approvazione di un Programma degli interventi di durata triennale;

• l’abrogazione dell’obbligatorietà dei Piani di gestione.

La convenzione stabilisce obiettivi e strumenti, ma non le attività specifiche che devono essere contenute nel Programma triennale degli interventi di ciascuna rete.

Nella pagina linkata qui sotto è riassunta la situazione amministrativa delle Reti di Riserve.

Normativa - AREE PROTETTE E BIODIVERSITA'

Questa pagina riporta i documenti principali riguardanti la normativa di riferimento in materia di aree protette e biodiversità.
In calce alla pagina è possibile anche scaricare il documento pdf con tutti i riferimenti.

Leggi di più

Documenti

Documenti allegati

Legge Provinciale 23 maggio 2007, n. 11

Governo del territorio forestale e montano, dei corsi d'acqua e delle aree protette

Deliberazione della Giunta Provinciale n. 1512 del 26/08/2022

Articoli 47 'Rete di riserve' e 96 'Sovvenzioni per la salvaguardia e la valorizzazione del territorio e dell'ambiente naturale' della legge provinciale 23 maggio 2007, n. 11 (legge provinciale sulle foreste e sulla protezione della natura) - approvazione atti attuativi riforma legislativa reti di riserve e precisamente: criteri e modalità di finanziamento delle reti di riserve (commi 4, 4 bis e 4 bis 1 dell'articolo 96), schema tipo di convenzione (comma 10 dell'articolo 47) e schema tipo di Programma degli interventi (comma 6 dell'articolo 47).

Deliberazione della Giunta Provinciale n. 492 del 22/03/2013

Definizione dei requisiti territoriali e naturali minimi per la denominazione di parco naturale locale alla rete di riserve, ai sensi degli artt. 34 e 48 della legge provinciale 23 maggio 2007, n. 11.

Deliberazione della Giunta Provinciale n. 1603 del 15/09/2014

Criteri e modalità di finanziamento delle Reti di riserve, in attuazione dei commi 4 e 4 bis dell'articolo 96 della legge provinciale 23 maggio 2007, n. 11

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