Descrizione
Le specie alloctone invasive si trovano al di fuori della loro area di origine a causa di introduzioni accidentali o volontarie da parte dell'uomo. Spesso queste specie muoiono, ma in alcuni casi, possono trovarsi particolarmente bene nel nuovo territorio e proliferare.
Esse provocano uno scompenso nell’equilibrio ecologico, competendo direttamente con le specie locali, tramite predazione o riducendo le nicchie trofiche disponibili, oppure indirettamente, portando per esempio nuovi parassiti.
Anche il Trentino è interessato da diversi anni dalla comparsa di queste specie. All’interno del progetto NatConnect2030, un intero Work package è dedicato a questa tematica, con i task operativi:
- T.5.3 “Azioni di rimozione di specie animali diffuse, ma controllabili”
- T.5.4 “Azioni di rimozione di specie vegetali diffuse, ma controllabili”.
- Alcune azioni sono anche portate avanti all’interno del task 2.3 “Interventi per il miglioramento dello stato di conservazione delle popolazioni del gambero di fiume (A. pallipes) e del suo habitat”.
Testuggini americane
Già da alcuni anni si sta lavorando al contenimento della testuggine palustre americana Trachemys scripta, una specie già inserita da alcuni anni nella lista delle specie invasive di rilevanza unionale.
Queste testuggini, che un tempo venivano ampiamente commercializzate, influiscono negativamente sulle comunità acquatiche degli ambienti dove vivono, in particolare predando avannotti di pesci, girini e larve di insetti, ma anche uova e pulcini di uccelli acquatici. Questo animale inoltre può essere un vettore di trasmissione dei batteri del genere Salmonella.
In Trentino la specie è ormai diffusa in quasi tutti i principali laghi e piccoli bacini diffusi sul territorio, a causa dell’abbandono da parte di proprietari. L’obiettivo delle azioni è dunque il contenimento in quei bacini interessati da aree protette, dove le comunità di microfauna è più ricca, tramite cattura mediante trappole. Le trappole impiegate sono di due tipi, una ad atollo e una gabbia semi-galleggiante, che vengono regolarmente controllate per evitare inutili sofferenze agli animali. Gli animali catturati vengono destinati ai centri idonei, con stagni e bacini d'acqua non collegati al reticolo idrografico, che ne permettono un adeguato stile di vita, senza il pericolo che esse possano impattare negativamente sulla fauna locale.
Gamberi americani
Anche il gambero di fiume autoctono Austropotamobius pallipes deve fare i conti con la minaccia delle specie invasive. Esso infatti è sottoposto alla minaccia di ben due specie americane, il gambero americano Orconectes limosus e il gambero della Lousiana Procambarus clarkii, introdotte a scopo commerciale o rilasci involontari.
Grazie alla collaborazione di Maria Cristina Bruno della fondazione Mach, che si occupa di azioni di conservazione per la tutela del gambero autoctono, si portano avanti ogni anno campagne di contenimento contro i gamberi invasivi. A luglio 2026 sono stati interessati alcuni laghetti della Valsugana, dove si è proceduto a catture dei gamberi invasivi mediante apposite nasse. Gli individui maschi catturati vengono rimossi, mentre le femmine vengono sterilizzate. In circa una decina di giorni sono state catturate diverse centinaia di individui.
Balsamina ghiandolosa
Tra le specie vegetali invasive, la balsamina ghiandolosa (Impatiens glandulifera) è la più minacciosa. Specie asiatica introdotta per scopi ornamentali, è in grado di diffondersi rapidamente grazie a una rapida crescita e un'efficiente strategia riproduttiva. Riesce a costituire nuclei monospecifici escludendo la componente vegetale autoctona, anche grazie alla secrezione di sostanze che inibiscono la crescita delle altre piante. Inoltre la balsamina produce in quantità un nettare molto attrattivo per gli insetti impollinatori, e questo può essere negativo per le specie native che vengono visitate meno.
Un altro aspetto negativo, osservato per I. glandulifera, ma potenzialmente valido anche per altre specie, è legato al fatto che quando densi ed estesi nuclei di queste piante vanno incontro al fisiologico deperimento alla fine del loro ciclo annuale, lasciano sulle sponde dei corsi d'acqua ampie superfici nude. L'assenza della vegetazione ripariale rende gli argini dei fiumi più suscettibili all’erosione in autunno e in inverno, con un potenziale inasprimento dell'impatto delle alluvioni.
Il contenimento di questa specie si è concentrato nelle aree protette Palude di Roncegno e Fontanazzo nel comune di Grigno, visto che è particolarmente diffusa in Valsugana. Dato l’apparato radicale particolarmente effimero della pianta, la soluzione migliore è l’asportazione manuale, da attuare prima della fioritura, in modo tale che le piante estirpate poi possono essere lasciate in loco a decomporsi. I lavori hanno permesso di recuperare circa 5 ettari di zone precedentemente infestate, soprattutto aree di sottobosco umide. Data la resilienza della pianta e la sua capacità di disseminare in grande quantità nel terreno, probabilmente i lavori saranno da ripetere nei prossimi anni. Gli sforzi compiuti nel 2026 però hanno permesso di attuare la prima fase di contenimento, eliminando i nuclei più grossi e prevenendo la fioritura e la successiva disseminazione, per poter arrivare nei prossimi anni ad una situazione più facilmente gestibile.
Come tutti gli interventi che rientrano nel progetto Life NatConnect2030, anche questo è uno sviluppo delle azioni definite nel PAF provinciale. Il PAF- Prioritezed Action Framework- è un documento pluriennale che pianifica e monitora le azioni necessarie per il mantenimento degli habitat e delle specie di Natura 2000.
Le attività previste in Trentino
Sfalci nelle torbiere per favorire la biodiversità e mantenere aperto lo specchio d'acqua, ripristino di condizioni naturali di corsi d'acqua, monitoraggi delle popolazioni di gambero di fiume , conservazione di siti riproduttivi o di svernamento di pipistrelli, lotta alle specie aliene.
Queste le attività previste in Trentino nel periodo 2024-2032 nell'ambito del progetto europeo LIFE NatConnect2030.
06/05/2024