Taio

Riserva naturale provinciale

Situata nella Valle dell'Adige, fra Trento e Rovereto, all'altezza di Castel Pietra, l’area umida rappresenta quanto rimane della originaria palude, risultante dalla modifica del corso del fiume.

La Riserva è anche Zona Speciale di Conservazione e Zona di Protezione Speciale.

Descrizione

L'antico corso del fiume Adige descriveva qui un ampio meandro. Con un'operazione di rettifica del suo letto, il meandro fu "tagliato" (da qui il nome "Taio", che indica il "taglio"), ma l'ampia area coincidente con l'ex-corso rimase sempre una zona umida.
Il vecchio andamento del fiume è ancora visibile se osservato un po' dall'alto. Anche le carte topografiche riportano fedelmente questa situazione, e il vecchio meandro vi risulta facilmente leggibile.

Dal punto di vista della vegetazione, la riserva naturale si presenta assai interessante, anche se le alterazioni del passato la hanno sensibilmente impoverita.
E' caratterizzata da un canneto ai bordi del quale crescono la mestola (Alisma plantago-aquatica), la tifa (Typha latifolia) e la calta palustre (Caltha palustris), una bella Ranunculacea igrofila che al Taio ha la sua unica stazione di presenza per l'intera Vallagarina.
Nei "nuovi" specchi d'acqua, recentemente costituiti nell'ambito del progetto di ripristino che ha interessato l'area, si sta inoltre sviluppando una ricca e interessante vegetazione sommersa e galleggiante.

Anche gli aspetti faunistici del Taio di Nomi sono di notevole importanza, soprattutto per quanto riguarda l'avifauna. Nei decenni scorsi costituiva una rinomata stazione ornitologica, ed è ancora ricordato per il gran numero di specie che vi si fermavano; del resto non poteva che essere così, vista la sua estensione e l'importanza dell'asta dell'Adige per le rotte migratorie. Ma anche oggi, benché ridotta in superficie, l'area protetta conserva un rilevante interesse.
Tra gli uccelli acquatici che vi nidificano vanno citati il germano reale (Anas platyrhynchos), la folaga (Fulica atra), la gallinella d'acqua (Gallinula chloropus) e la cannaiola (Acrocephalus scirpaceus), ma numerose sono anche le specie dell'avifauna che utilizzano il biotopo come area di sosta, rifugio e alimentazione durante gli spostamenti migratori.

Strutture per la visita

  • torretta di osservazione della fauna

Pubblicazioni

  • Progetto per la tutela e la valorizzazione

Studi

  • progetto di definizione naturalistica e catastale
  • monitoraggio periodico avifauna
  • monitoraggio periodico anfibi
  • studi della Commissione Scientifica

Interventi di valorizzazione

  • progetto Némos

Riserva naturale provinciale Taio - attività ammesse e divieti

Estratto dalla delibera istitutiva e da eventuali delibere modificative, con le attività ammesse ed i limiti e divieti previsti per la Riserve naturale provinciale.
Fanno fede in ogni caso le indicazioni riportate nelle delibere richiamate in calce alla pagina.

Dove

Comuni interessati

Nomi
Volano

Coordinate dell'area

Superficie

Unità di misuraValore
ettari 4,5

Ulteriori informazioni

Elementi di interesse

Taio di Nomi

Zona Speciale di Conservazione (ZSC) - Zona di Protezione Speciale (ZPS)

Taio è una zona umida situata lungo l'asta del fiume Adige a poche decine di metri dalla golena, artificiale, del corso d'acqua.

Documenti correlati

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concluso

Ultimo aggiornamento: 06/03/2026 12:52

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