Fondi europei FSE+ e FESR: entra nel vivo la programmazione provinciale 2021-2027

Riunito giovedì 6 luglio il Comitato di sorveglianza congiunto dei Programmi FSE+ e FESR. In Trentino, per il periodo 2021-2027 dei Fondi europei, sono già stati attivati progetti e opportunità per 43,1 milioni di euro.

Data di pubblicazione:

07/07/2023

Descrizione

Giovedì 6 luglio si è riunito a Rovereto presso la sede di Iprase il Comitato di sorveglianza congiunto 2021-2027 costituito con deliberazione della Giunta provinciale, e presieduto dalla dott.ssa Nicoletta Clauser, dirigente generale dell’UMSt Pianificazione, Europa e PNRR della Provincia coadiuvata dal dott.  Francesco Pancheri, dirigente dell’UMSe Europa e Autorità di Gestione dei Programmi FSE+ e FESR della Provincia autonoma di Trento.

In rappresentanza della Commissione europea sono intervenuti per la Direzione generale Politica regionale e urbana il dott. Gordon Buhagiar e per la Direzione generale Occupazione, Affari sociali e Pari Opportunità la dott.ssa Nadia Tempesta, mentre in rappresentanza delle Autorità centrali, per l’Agenzia per la coesione territoriale la dott.ssa Alessandra Augusto, per il MEF – IGRUE la dott.ssa Chiara Bambini, per il Dipartimento per le politiche di coesione la dott.ssa Roberta Ceccaroni ed in collegamento da remoto per l'Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro la dott.ssa Maria Elena Buttari.

La riunione del Comitato di sorveglianza a Rovereto di giovedì 6 luglio certifica l’entrata a pieno regime dei Programmi FSE+ e FESR 2021-2027 della Provincia autonoma di Trento, cofinanziati per il 40% da risorse UE, per il 42% da risorse nazionali e per il 18% da risorse provinciali. Al 31 maggio 2023, sul Programma FESR erano stati impegnati 20,7 milioni di euro su una dotazione complessiva di 181 milioni, per attuare i due pilastri dello sviluppo economico e sociale, ovvero la transizione verde e quella digitale. Per quanto riguarda il Programma FSE+ gli impegni assommano a 22,4 milioni di euro su 159 milioni complessivamente a disposizione per concretizzare l’obiettivo strategico 4 “Un’Europa più sociale e inclusiva”.

In apertura di riunione, la presidente del Comitato, dott.ssa Nicoletta Clauser, ha portato i saluti dell’Assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro, dott. Achille Spinelli, e ha ringraziato per il lavoro sinergico svolto da tutti gli attori che hanno contribuito alla predisposizione e all’attuazione dei due Programmi FSE+ e FESR 2021-2027.

La riunione è quindi entrata nel vivo con la presentazione sintetica degli interventi già avviati e degli interventi, definiti in stretto raccordo con il partenariato, la cui attivazione è prevista nel corso dei prossimi mesi.

Una decisa accelerazione è stata impressa all’attuazione dei due Programmi FSE+ e FESR 2021-2027 per superare il gap di ritardo iniziale, dovuto all’approvazione solo a partire dall’estate 2022 dell’Accordo di partenariato Italia 2021-2027 e dei Programmi delle Regioni/PA, e con l’ottica di attuare progetti efficaci per il territorio e al contempo efficienti per raggiungere gli obiettivi fissati dai singoli Programmi.

Tra le prime e principali opportunità già messe in campo grazie al Programma FESR, spiccano i 27 milioni investiti a favore delle piccole e medie imprese del Trentino. Di questi 21,5 milioni sono destinati agli investimenti sugli impianti fotovoltaici, con quasi 300 domande per oltre 19 milioni di contributo già concessi. I restanti 5,5 milioni sono gli investimenti sui processi produttivi: ad oggi già 13 progetti approvati per 1,7 milioni.

Il Trentino si conferma però anche territorio di sviluppo e crescita di start up innovative, con 3 milioni di euro dedicati all’Avviso FESR Sostegno alle start up innovative, gestito da Trentino Sviluppo e di imminente pubblicazione.

Tra le iniziative di prossima approvazione figurano inoltre l’avviso per la riduzione dei consumi energetici delle imprese (13 milioni), l’avviso Manager S3 per la creazione di figure professionali con competenze specialistiche, il sostegno ai progetti collaborativi tra centri di ricerca e imprese (5 milioni) e alle infrastrutture di ricerca (12 milioni).

Infine, sul fronte degli investimenti infrastrutturali, proseguono i lavori di estensione della rete in fibra ottica alle aree più periferiche: con una dotazione complessiva di 13 milioni di euro, l’operazione assume importanza strategica per il Programma FESR.

Per quanto riguarda il Programma FSE+, tra i primi e più importanti interventi già avviati c’è la filiera del potenziamento delle competenze linguistiche in inglese e tedesco. È già attivo infatti l’appalto di servizio per l’accostamento linguistico nei nidi e scuole d’infanzia, un servizio che coprirà i prossimi 6 anni per un investimento complessivo di circa 6,3 milioni di euro. Sono inoltre già partiti parte dei 547 studenti, tra i 14 e i 19 anni, che quest’estate prenderanno parte ai percorsi di full-immersion linguistica di 3 settimane, di cui 487 andranno in Irlanda, Malta e Regno Unito e 60 in Germania, per un investimento di 1,5 milioni di euro. Altri 500.000 euro sono stati destinati al sostegno degli studenti che frequenteranno il IV anno delle scuole superiori all’estero per l’a.s. 2023/24, con 87 domande approvate.

L’attuazione dello strumento dei Buoni di Servizio è poi proseguita in sostanziale continuità con la passata programmazione 2014-2020, con uno stanziamento annuo di circa 6 milioni di euro, che si traduce mediamente in 5.900 Buoni erogati che interessano mediamente 6.400 minori l’anno. L’intervento, selezionato come operazione di importanza strategica, da oltre 15 anni sostiene e promuove la partecipazione delle donne al mercato del lavoro favorendo la conciliazione tra lavoro e impegni familiari, nonché assicurando un sostegno specifico per le famiglie a basso reddito o in condizione di particolare fragilità per prevenirne l’esclusione sociale.

Anche per il Programma FSE+ i prossimi mesi si prospettano densi di nuove opportunità: sul fronte della Priorità 1 - Occupazione 4 milioni saranno dedicati all’avviso per la ricerca attiva del lavoro ed altri 5 milioni andranno a finanziare lo strumento dei voucher individuali per la formazione di base e trasversale nell’ambito dell’apprendistato professionalizzante. Altri 2,5 milioni finanzieranno sulla Priorità 3 Inclusione sociale gli interventi formativi finalizzati all’inclusione lavorativa e sociale di persone svantaggiate.

Anche il sistema dell’istruzione e della formazione trentina potrà beneficiare di quasi 9,5 milioni sulla Priorità 2 – Istruzione e formazione, volti a finanziare interventi a favore degli insegnanti, misure per sostenere la qualità e l’innovazione nella scuola, il contrasto alla dispersione e all’abbandono scolastico e per sostenere i tirocini in mobilità internazionale per gli studenti.

Nella parte finale dei lavori è stato illustrato anche lo stato di avanzamento delle attività e della spesa dei Programmi operativi FSE e FESR per la programmazione 2014-2020, che risultano in fase di chiusura e per i quali risulta garantito il completo utilizzo di tutte le risorse.

Approvata infine all’unanimità la proposta di modifica del PO FSE 2014-2020 che deriva dalla necessità di riallineare, rispetto a quanto programmato con l’ultima proposta di modifica del 2020, la spesa effettivamente realizzata degli interventi sostenuti dal FSE per contenere gli effetti della pandemia di COVID-19.

Calendario degli avvisi e degli inviti a presentare proposte 

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Ulteriori informazioni

Ultimo aggiornamento: 11/06/2025 08:21

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