Paludi di Dare'

Riserva naturale provinciale - Biotopo non istituito

Lungo il versante sinistro della valle del Torrente Meledrio, caratterizzato dalla presenza di vari terrazzamenti di origine glaciale, scorrono numerosi piccoli rivi i quali, dove la pendenza è meno accentuata, hanno dato origine alle varie torbiere che caratterizzano il biotopo.
Il paesaggio è dominato da un bosco di abete rosso (Picea excelsa) e larice (Larix decidua).

Il biotopo è ricompreso nel territorio del Parco naturale Adamello Brenta.

Descrizione

Disseminate all'interno del bosco si riscontrano numerose piccole zone umide più o meno temporanee, caratterizzate da una vegetazione tipo prato umido, nelle quali sono presenti specie di una certa rarità, come le piante insettivore Pinguicola vulgaris e Drosera rotundifolia.

Il biotopo è caratterizzato dalle tre torbiere più grandi, denominate, sulla scorta della toponomastica locale: Palù lonc, La palù, Palù fond.

Fino a pochi anni fa esisteva un'altra torbiera denominata Paludel, scomparsa in seguito alla realizzazione di una discarica di inerti.
Si tratta di torbiere di transizione caratterizzate da cumuli di sfagni (Sphagnum spp.) disposti in modo puntiforme che vengono così a creare una notevole varietà vegetazionale.
Infatti, dove c'è ancora un intimo contatto con l'acqua si ritrovano dei prati umidi a Carex spp. ed a Trichophorum caespitosum sui quali, in molti casi, si è instaurato un tentativo di colonizzazione da parte della pecceta (si riscontrano esemplari anche adulti di abete rosso, ma notevolmente stentati).

Sui cumuli di sfagni, perso il contatto con l'acqua, si è insediata una vegetazione più "asciutta" con Calluna vulgaris e Vaccinium oxycoccus.

II biotopo riveste anche una notevole importanza dal punto di vista faunistico per quelle specie che stanno scomparendo a causa della distruzione dei loro habitat di riproduzione, come è il caso di vari Anfibi, fra i quali la rana di montagna (Rana temporaria), specie molto comune nelle torbiere di Darè.
Inoltre sono presenti varie altre specie di animali come il capriolo (Capreolus capreolus) e la volpe (Vulpes vulpes). L'area è frequentata inoltre dal gallo cedrone (Tetrao urogallus), il maggiore Tetraonide europeo.

Dove

Comuni interessati

Pinzolo

Coordinate dell'area

Superficie

Unità di misuraValore
ettari 95

Informazioni di dettaglio

Codice identificativo

57

Database di riferimento

Riserve provinciali - Biotopi non istituiti

Classificazione area protetta

Biotopo non istituito

Ulteriori informazioni

Ultimo aggiornamento: 24/09/2025 18:09

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