Descrizione
Il Monte Brione per la sua forma è stato paragonato ad un enorme spicchio d'arancia poggiato su di un piano, da cui si eleva di circa 310 metri, toccando l'altezza massima di 376 m s.l.m.. Più che un vero "monte", è un rilievo di natura calcarea-marnosa delle dimensioni di una collina, ma le strapiombanti pareti rocciose del suo versante orientale gli conferiscono l'aspra fisionomia tipica della montagna.
L'eccezionale ricchezza di specie deriva dalla sua posizione, al limite settentrionale dell'areale gardesano, dove il grande bacino lacustre fa sentire la sua presenza inducendo un clima di tipo submediterraneo che si incunea all'interno dell'arco prealpino meridionale.
Le particolari condizioni climatiche fanno sì che sul Brione possano vivere e riprodursi specie termofile submediterraneee quali il leccio (Quercus ilex), il bosso (Buxus sempervirens), il terebinto (Pistacia terebinthus), la ginestra (Spartium junceum), l'albero di Giuda (Cercis siliquastrum), l'alloro (Laurus nobilis), la limonella (Dictamnus albus), l'euforbia di Nizza (Euphorbia nicaeensis) e molte altre che qui si trovano al limite settentrionale del loro areale di diffusione. Accanto a queste specie, se ne trovano poi altre tipiche di quote maggiori, più "montane" quindi, quali la Globularia cordifolia, alcune specie di Piantaggini, e così via.
Attualmente solo una porzione minore del Monte Brione è coperta da vegetazione spontanea, costituita da leccete, boschi termofili di carpino nero (Ostrya carpinifolia), orniello (Fraxinus ornus) e roverella (Quercus pubescens), con notevole presenza di terebinto (Pistacia terebinthus).
La porzione maggiore è invece occupata da ampi terrazzamenti coltivati a olivo (Olea europaea). Questo tipo di coltura, peraltro, possiede un elevato "carattere tradizionale" e ospita, sotto gli olivi, una flora erbacea ricca e caratteristica.
La flora annovera numerose specie infrequenti o rare, quali l'Iris cengialti, l'Iris germanica ssp. benacensis e il pungitopo (Ruscus aculeatus).
Ma l'elemento di maggior rilievo è dato dalla incredibile presenza di Orchidee spontanee (più di 20 specie!), alcune delle quali possiedono qui l'unica loro stazione trentina. Tutte le Orchidee, si sa, sono piante rare, ma alcune sono rarissime e perfino a rischio di estinzione: conservare i luoghi dove vivono è quindi estremamente importante e urgente.
La fauna del Monte Brione è molto ricca e comprende numerose entità tipiche dei luoghi caldi e aridi.
In particolare è l'avifauna la componente più preziosa, in quanto include varie specie legate agli ambienti mediterranei, molto rare per il Trentino. Tra queste si possono citare l'occhiocotto (Sylvia melanocephala), che vive nel fitto degli arbusti, il passero solitario (Monticola solitarius) e il codirossone (Monticola saxatilis), che invece nidificano negli anfratti delle pareti rocciose.
Pubblicazioni
- guida al percorso
Studi
- progetto di definizione naturalistica e catastale
- studio vegetazionale
- studio faunistico