Descrizione
Da evidenziare il significato delle torbiere, per le loro caratteristiche intrinseche (modalità, tempo di formazione, rarità): la presenza in esse di materiale organico indecomposto (pollini, tronchi ecc.) fa loro assumere l'importante ruolo di testimoni delle epoche passate.
La presenza floristica è di grande importanza comprendendo specie rare qui presenti in quantità: Andromeda polifolia e Vaccinium microcarpum, entrambi relitti glaciali, formano un denso tappeto sugli sfagni, assieme alle specie tipiche di queste formazioni come Carex pauciflora, Vaccinium uliginosum, Vaccinium vitis - idaea, Calluna vulgaris, Drosera rotundifolia ecc.
Parte della torbiera è inoltre colonizzata da una densa boscaglia di pino mugo (Pinus mugo), fenomeno frequente nelle torbiere alte, anche in relazione alle particolari condizioni microclimatiche che si vengono a costituire.
Lo sviluppo degli sfagni, iniziato dopo le glaciazioni, ha in realtà interessato una vasta zona, oggi in gran parte chiusa dal bosco. Le zone torbose quindi formano un continuum anche all'interno del bosco compreso nel biotopo, costituendo un complesso di grande interesse naturalistico.