Descrizione
Grandissimo interesse per la presenza di alcuni rari esempi di praterie umide dei substrati calcarei.
Il toponimo fa riferimento al laghetto che esisteva in passato e che era compreso all'interno della torbiera. Questo laghetto residuo è scomparso con lo scavo della torba effettuato negli anni 1983-1988, che ha prodotto una grande "vasca" di forma irregolare. L'asportazione della torba non è stata completa, per cui ne rimane una fascia al margine sud della torbiera; ciò ha permesso un inquadramento della vegetazione attuale della torbiera, che è di notevole interesse trovandosi essa su un substrato roccioso di tipo carbonatico.
Nonostante lo scavo della torba abbia notevolmente alterato l'ambiente originario del bacino, tuttavia anche oggi il biotopo presenta un notevole interesse dovuto alla presenza di alcune associazioni a distribuzione molto localizzata in Trentino, come le praterie dello Schoenetum ferruginei e le pinete del Molinio coeruleaePinetum sylvestris. Il paesaggio circostante la torbiera è rappresentato da praterie, in parte alberate a larice (Larix decidua), che in passato erano sfalciate e che oggi lo sono in misura più limitata.
Nell'area sono stati ritrovati dei siti paleomesolitici di cacciatori-raccoglitori.