Descrizione
Nel tempo sono stati realizzati interventi di miglioramento ambientale che hanno comportato l'ampliamento dello specchio d'acqua preesistente nella parte orientale dell'area protetta, la rinaturalizzazione di una parte dell’immissario e dell’emissario, la costruzione di barriere di protezione, la piantumazione di essenze arbustive e arboree sui bordi del biotopo
La riserva naturale si presenta come una zona paludosa occupata prevalentemente da canneto; la distesa di cannucce di palude (Phragmites australis) è qua e là punteggiata da cespugli di salice (Salix sp.). Nella porzione nord orientale è presente un piccolo specchio d'acqua, mentre alcune grosse pozze sono nascoste tra le fitta vegetazione.
L'interesse del biotopo è motivato soprattutto dal ruolo che esso riveste nei confronti dell'avifauna. Qui infatti è stata riscontrata la riproduzione di un numero veramente elevato di uccelli, molti dei quali caratterizzati da grande rarità a livello provinciale.
Tra questi si possono citare per importanza il tuffetto (Tachybaptis ruficollis), il porciglione (Rallus aquaticus) e la cannaiola (Acrocephalus scirpaceus).
Inoltre la Palù di Tuenno costituisce una importante zona di sosta, rifugio e alimentazione per gli uccelli migratori, essendo uno tra i pochissimi ambienti umidi naturale di tutta la media e bassa Val di Non.
Strutture per la visita
- pontile di osservazione della fauna
Studi
- piano di gestione
- progetto di definizione naturalistica e catastale
- monitoraggio periodico avifauna
- monitoraggio periodico anfibi
- studi della Commissione Scientifica