Descrizione
Le tre aree che compongono la riserva naturale sono la palude di Lases (chiamata anche "Palù dei Sfondroni"), la Val Fredda con le "buche di ghiaccio" e il Palù Redont.
L'attività di estrazione del porfido, che proprio in questa zona del Trentino ha il suo principale centro produttivo, ha profondamente modificato il contesto ambientale. I tre lembi oggi protetti sono piccole porzioni salvaguardati dalla trasformazione.
La palude di Lases è costituita da ciò che rimane della zona paludosa che dalla riva meridionale dello specchio lacustre si insinua verso Sud nella stretta Val dei Sfondroni, solcata dall'emissario del lago. Attualmente è costituita solo da una striscia lunga e stretta, delimitata da due "muri" di detriti di porfido scaricati dall'alto.
È zona umida particolarmente pregiata sotto gli aspetti vegetazionali, faunistici, biologici ed ecologici. In acqua, presso la riva, si rinvengono preziose comunità vegetali composte da piante sommerse e galleggianti; il canneto a cannuccia palustre (Phragmites australis), che borda la sponda, viene sostituito nel retroterra da un cariceto costituito dalla carice spondicola (Carex elata).
Questa porzione del Biotopo è molto ricca anche sotto il profilo faunistico, ospitando specie poco comuni o rare come il gambero di fiume (Austropotamobius pallipes), la rana verde (Rana sinkl. esculenta), la biscia dal collare (Natrix natrix) e alcuni uccelli acquatici, tra cui lo svasso maggiore (Podiceps cristatus), la folaga (Fulica atra), la cannaiola (Acrocephalus palustris) e il porciglione (Rallus aquaticus).
La Val Fredda è anch'essa relitto di una situazione un tempo ben più estesa, non è solo pregiata e rara, ma costituisce un autentico unicum nella nostra provincia. Si tratta di una valletta che deve il nome alla presenza nel suo fondovalle di molte "buche di ghiaccio" che inducono in essa un microclima freddo, molto simile a quello rinvenibile in alta montagna.
Il fenomeno è causato da grandi circolazioni d'aria entro un grosso ammasso di detriti (naturali!) sui fianchi del monte. In questa circolazione l'aria si raffredda ed emerge alla base da buche grandi e piccole al cui fondo persiste il ghiaccio per tutto l'anno, inducendo nella valletta il clima freddo, che permette la vita di specie vegetali tipiche della fascia alpina al di sopra dei 2000 metri.
Il tutto a circa 800 metri di quota e immerso nel bosco termofilo tipico della zona!
Il "cuore prezioso" della terza porzione del biotopo è il Palù Redont, una piccola torbiera di forma rotondeggiante che occupa il fondo di una suggestiva conca posta proprio a monte dell'abitato di Lases. L'interesse della torbiera è prevalentemente botanico: qui infatti si sviluppa la rarissima associazione vegetale del Caricetum lasiocarpae (un cariceto dato da Carex lasiocarpa), con presenza di un altrettanto raro salice nano, il Salix rosmarinifolia.