Lago d'Ampola

Riserva naturale provinciale

Il Lago d'Ampola è situato in prossimità dello spartiacque tra i bacini del Sarca-Garda e del Chiese, sul fondo della valle omonima, che continua verso sud ovest la vasta Val di Ledro.

La Riserva è anche Zona Speciale di Conservazione ed è una delle aree protette che costituiscono la Rete di Riserve Alpi Ledrensi.

Descrizione

Dopo l'istituzione del biotopo sono stati realizzati importanti interventi di ripristino e miglioramento ambientale, oggi il Lago d'Ampola presenta gli originari caratteri di naturalità e ha recuperato le sue potenzialità ecologiche.

La Val d'Ampola è una valle stretta, soprattutto in questo punto, ed il bacino risulta quindi compreso tra le pendici montuose dei due fianchi vallivi.

Il lago, che è collegato ad un'ampia zona paludosa, è attualmente assai poco profondo (profondità media m 1,3), anche a causa di tentativi di bonifica relativamente recenti. La sua caratteristica principale è pertanto quella di essere un bacino lacustre che ha raggiunto uno stadio evolutivo molto avanzato, tanto che lo specchio d'acqua libera è ormai molto ridotto.

I principali tra interventi di ripristino e miglioramento ambientale sono stati l'asportazione di una strada in terra battuta che tagliava la zona paludosa, l'isolamento di una discarica, il rimodellamento della riva meridionale e la trasformazione di un piccolo edificio, prima destinato a fini turistico-ricreativi, nel centro visitatori.

Gli aspetti vegetali dell'area protetta sono molto interessanti. La vegetazione è costituita da una serie di strutture e associazioni vegetali disposte più o meno concentricamente e che occupano spazi via via sempre più ricchi di acqua a mano a mano che ci si sposta dall'esterno verso il centro del lago.
All'esterno si rinvengono i prati umidi del molinieto (con la Graminacea Moliniacoerulea), ai quali seguono i cariceti (con varie specie erbacee del genere Carex) ed il canneto, che si distingue in una porzione più esterna asciutta ed in una più interna e più tipica nella quale le cannuccie palustri (Phragmites australis), che radicano al fondo, emergono direttamente dall'acqua.
Segue lo scirpeto, tipica vegetazione emergente dall'acqua composta dalla lisca lacustre (Schoenoplectus lacustris), che a sua volta cede lo spazio al lamineto (struttura vegetazionale costituita da piante con foglie galleggianti che formano una "lamina" verde al pelo dell'acqua) formato dai nannufari (Nuphar luteum).

Questa ricchezza di situazioni vegetazionali permette alla riserva naturale di presentarsi in modo vario e diversificato, e di ospitare una fauna molto ricca.
Nelle acque del lago vivono varie specie di pesci, per la maggior parte costituite da entità legate ad acque scarsamente ossigenate, come appunto quelle dei laghi-stagni.
Presso le rive e nelle pozze dei prati umidi in primavera si radunano centinaia di esemplari di rane di montagna (Rana temporaria) e di rospo comune (Bufo bufo), che si accoppiano e depongono le uova prima di ritornare nei boschi circostanti.
La ricchezza di pesci e di Anfibi rappresenta una preziosa fonte di alimentazione per la biscia dal collare (Natrix natrix), un serpente assai legato agli ambienti di acqua stagnante.
Tra le numerose specie di uccelli che si riproducono nel Biotopo, le più interessanti sono quelle acquatiche: nel canneto nidificano indisturbati il germano reale (Anas platyrhynchos), il porciglione (Rallus aquaticus), la folaga (Fulica atra) e la gallinella d'acqua (Gallinula chloropus), oltreché anche alcuni piccoli uccelli canori come la cannaiola (Acrocephalus scirpaceus) e il cannareccione (Acrocephalus arundinaceus).

Strutture per la visita

  • sentiero di visita
  • centro visite gestito dal Muse

Pubblicazioni

  • depliant
  • guida al percorso (2)

Studi

  • progetto di definizione naturalistica e catastale
  • monitoraggio periodico avifauna
  • studi della Commissione Scientifica

Riserva naturale provinciale Lago d'Ampola- attività ammesse e divieti

Estratto dalla delibera istitutiva e da eventuali delibere modificative, con le attività ammesse ed i limiti e divieti previsti per la Riserve naturale provinciale.
Fanno fede in ogni caso le indicazioni riportate nelle delibere richiamate in calce alla pagina.

Ulteriori informazioni

Elementi di interesse

Lago d'Ampola

Zona Speciale di Conservazione (ZSC)

Lago eutrofico di fondovalle, situato in un'area pianeggiante in corrispondenza dello spartiacque fra la Valle di Ledro e la Val d'Ampola. Nel lago si trova una ricca vegetazione di idrofite natanti; le rive sono occupate da una fascia di canneto, al quale seguono magnocariceti, prati umidi e torbosi.

Documenti correlati

Deliberazione della Giunta Provinciale n. 9735 del 16/08/1990

Individuazione del biotopo di interesse provinciale denominato 'Lago d'Ampola' ai sensi dell'art. 5 della legge provinciale 23 giugno 1986, n. 14 e s.m., 'Norme per la salvaguardia dei biotopi di rilevante interesse ambientale, culturale e scientifico'.

Rete di Riserve Alpi Ledrensi

Situato nella parte sud-occidentale del Trentino, il territorio delle Alpi Ledrensi costituisce un corridoio ecologico in direzione nord-sud per il passaggio di ungulati e grandi carnivori. Presenta inoltre siti di eccezionale rilievo per l'avifauna migratoria a livello internazionale. L'area mostra uno stretto rapporto tra territorio e attività umane, che si perpetua da secoli modellandone il paesaggio.
La Rete di Riserve Alpi Ledrensi dispone di una buona rete di sentieri, infrastrutture e centri visita. 

La Rete è stata istituita nel 2013 ed include territori dei comuni di Ledro, Riva del Garda, Tenno, Bondone e Storo.
Nel 2015 è entrata a far parte per intero della Riserva della Biosfera "Alpi Ledrensi - Judicaria".

Ultimo aggiornamento: 06/03/2026 18:13

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