Brenta

Zona di Protezione Speciale (ZPS)

La ZPS include il gruppo dolomitico del Brenta e l'intera Val di Tovel.
Si tratta di uno dei più maestosi gruppi montuosi dolomitici, solcato in tutti i lati da valli e valloni, talvolta molto ripidi, con foreste di caducifoglie (roverella, orniello e faggio) e di conifere (abete rosso, abete bianco e larice). In alta quota si trovano vaste mughete, pascoli alpini e vegetazione pioniera su pareti rocciose, ghiaioni e detriti calcarei mobili e fissi con una flora molto ricca di specie endemiche e una vegetazione differenziata nelle singole vallate.
Nella parte più settentrionale del massiccio si trova la Val di Tovel , che si insinua per uno sviluppo di 17 km, fino all'imponente circo roccioso che va dal passo del Grostè al Passo della Gaiarda, nel cuore del massiccio dolomitico.
La testata è delimitata da imponenti cime, alla cui base si estendono ghiaioni e detriti. Nella parte centrale della valle, il fondo è occupato da vasti depositi di detriti calcarei (marocche).

Descrizione

La vegetazione è data da foreste di caducifoglie termofile (orniello, carpino nero e roverella), caducifoglie montane (faggio) e conifere (pino silvestre, abete bianco e abete rosso).
Lo stato di conservazione dell'ambiente è ottimo alle quote elevate.
Sono presenti habitat di particolare interesse compresi nell'all.I della direttiva 92/43/CEE, in particolare Cardamino pentaphyllo - Abietetum, Adenostylo glabrae - Abietetum.
Il sito è di rilevante interesse per la presenza e la riproduzione di specie animali in via di estinzione, importanti relitti glaciali, esclusive e/o tipiche delle Alpi.
Tra le specie faunistiche presenti nella valle troviamo il Camoscio, il Capriolo, la Marmotta, la Lepre variabile, la Volpe. Il Salmerino alpino vive nel bacino del lago di Tovel.
Tra gli uccelli, notevole la ricchezza in galliformi: gallo cedrone, gallo forcello, pernice bianca, francolino, coturnice. L'aquila reale è nidificante, il gipeto è presente stabilmente in zona dagli anni Novanta. Interessante presenza di rapaci, sia diurni che notturni.
Tutto il costone orientale è luogo di transito migratorio e il Passo del Grosté ha una sua importanza per quanto riguarda i flussi migratori autunnali.
Presenza di specie di invertebrati indicatrici di boschi in buone condizioni di naturalità e di corsi d'acqua ad elevata qualità biologica.

Dove

Comuni interessati

Bocenago
Campodenno
Cavedago
Cles
Comano Terme
Contà
Croviana
Denno
Dimaro Folgarida
Malé
Massimeno
Molveno
San Lorenzo Dorsino
Spormaggiore
Sporminore
Stenico
Tre Ville
Ville d'Anaunia

Coordinate dell'area

Superficie

Unità di misuraValore
ettari 29739

Ulteriori informazioni

Ultimo aggiornamento: 03/07/2025 15:40

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