L'obiettivo dell'investimento - a livello nazionale - è ridurre la quota di popolazione attuale a rischio di esclusione digitale, creando 3.000 punti di facilitazione per accrescere le competenze e l’inclusione digitale di 2 milioni di cittadini.In Trentino, il progetto - che prevede l’attivazione di almeno 22 punti di facilitazione digitale sul territorio (sportelli periferici provinciali per l'informazione al pubblico, comuni, biblioteche) e il raggiungimento di circa 17.000 cittadini - è finalizzato all’accrescimento delle competenze digitali diffuse per favorire l’uso autonomo, consapevole e responsabile delle nuove tecnologie, per promuovere il pieno godimento dei diritti di cittadinanza digitale attiva da parte di tutti e per incentivare l’uso dei servizi online dei privati e delle Amministrazioni Pubbliche, semplificando il rapporto tra cittadini e Pubblica Amministrazione.I servizi erogati presso i presìdi (ed in particolare l’attività di facilitazione digitale) saranno resi disponibili per almeno 20 ore settimanali, al fine di assicurare l’equità nell’accesso. Per assicurare la massima flessibilità operativa è comunque favorito il ricorso a forme di interazione con gli utenti da remoto e a modalità di facilitazione itineranti. I “facilitatori”, siano essi dipendenti pubblici (per la parte maggioritaria, anche per dare continuità al servizio dopo il 2026) o soggetti esterni saranno destinatari di un percorso formativo specifico gestito dal Dipartimento per la trasformazione digitale.Le risorse rese disponibili dalla misura PNRR ammontano a poco meno di 1 milione di euro.