Descrizione
Il Consultóre può chiedere il rimborso delle spese di viaggio, vitto e alloggio.
Sono rimborsabili le spese sostenute per:
a) trasferte nelle rispettive aree di competenza;
b) viaggi effettuati in Italia;
c) partecipazione alla conferenza dei consultori;
d) altri incontri tra consultori;
e) incontri con la comunità trentina dell’area di competenza;
f) incontri istituzionali;
g) altri incontri indicati dall'Ufficio Emigrazione.
Tipologia di spese rimborsabili:
a) biglietti di viaggio;
b) spese di parcheggio;
c) tasse aeroportuali e per visti d’ingresso;
d) polizze viaggio (sanitarie e di annullamento);
e) spese per trasporto bagaglio;
f) pedaggio stradale e/o autostradale, ovvero per trasporto del veicolo a mezzo traghetto;
g) taxi e servizi assimilati;
h) utilizzo veicolo in propria disponibilità;
i) noleggio veicolo e acquisto carburante;
j) pernottamento con eventuale prima colazione in strutture ricettive;
k) pasti;
l) affitto sale per riunioni;
m) spese sanitarie per adempimenti richiesti dalla legislazione vigente nei luoghi di arrivo e di partenza (tamponi, test sierologici, vaccinazioni, ecc.).
Per l’utilizzo dei mezzi pubblici di trasporto, è raccomandata la scelta della tariffa più vantaggiosa. Per l’uso del proprio veicolo o di un veicolo in disponibilità, viene corrisposta una indennità chilometrica pari ad un terzo del prezzo al litro della benzina verde vigente nel Paese di residenza del consultore.
Le spese di pernottamento, con eventuale prima colazione in strutture ricettive, sono rimborsate nel limite di euro 200,00 per notte.
Si rimborsano fino a due pasti al giorno per un importo massimo complessivo giornaliero di euro 103,30.
Per maggiori dettagli si veda la delibera della G.P. n. 71 di data 28 gennaio 2022