Domanda per la concessione dell'assegno unico provinciale

  • Attivo

Criteri e modalità per la presentazione della domanda di assegno unico provinciale

Descrizione

L’assegno unico provinciale (Aup) è una prestazione economica destinata ai nuclei familiari residenti in Provincia di Trento. L'assegno ha natura assistenziale ed è finalizzato a supportare bisogni di carattere generale, quali il sostegno al reddito, o bisogni di carattere particolare, quali il sostegno all'infanzia, alla disabilità e alla natalità.

L’assegno unico ha la funzione di garantire equità nella concessione dei benefici pubblici, semplificazione amministrativa e razionalizzazione degli interventi, ed ha assorbito una serie di prestazioni preesistenti. Con una domanda unificata è possibile accedere a più prestazioni, razionalizzate e definite in specifiche “quote” dell’assegno unico.

Quote dell’assegno unico e caratteristiche principali.

I bisogni di carattere generale o particolare sono individuati in categorie, denominate quota A, B1, B3, C e C2.  Al ricorrere dei requisiti, si ha accesso ad una o più quote dell’Assegno unico.

La Quota A è una misura di contrasto alla povertà e di sostegno al reddito, finalizzata a garantire il raggiungimento di una condizione economica sufficiente per soddisfare i bisogni generali della vita del nucleo familiare.

La Quota B è una misura finalizzata a sostenere la spesa necessaria al soddisfacimento di bisogni particolari. È suddivisa nella Quota B1, diretta al sostegno alla spesa dei figli e dei minori equiparati (mantenimento, cura, educazione ed istruzione) e nella Quota B3, volta al sostegno alle esigenze di vita dei componenti del nucleo in condizioni di disabilità (invalidi civili, ciechi civili e sordi).

La  Quota C è una misura economica finalizzata a contrastare il calo demografico ed a sostenere la natalità e l’adozione ed è suddivisa nelle Quote C e C2. La Quota C è un contributo economico destinato alle famiglie, per i figli nati o adottati successivamente al 1° gennaio 2020 ed è erogata per la durata di 24 mesi a decorrere dal 13° mese successivo a quello della nascita o di adozione. La Quota C2 è volta ad agevolare le famiglie con almeno 3 figli a carico, e prevede un contributo alla nascita o adozione del terzo figlio, o figli successivi. La quota C2 è riconosciuta nella misura una tantum di 5.000,00 € per i figli nati o adottati dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2025. Il contributo è erogato come quota dell'assegno unico provinciale, in un'unica soluzione, su una mensilità dell'assegno unico. Per i genitori che non beneficiano dell’assegno unico provinciale, la domanda del contributo è presentata presso l’Agenzia per la coesione sociale entro due mesi dalla data di nascita/adozione del/i figlio/i. 

A chi è rivolto

I requisiti di accesso all'assegno unico sono differenziati in base alle quote richieste, come di seguito dettagliato.

 Requisiti di accesso per la quota A:

- nucleo familiare con un valore dell’indicatore della condizione economica familiare (ICEF) inferiore a 0,16; 

- richiedente con una residenza anagrafica continuativa in provincia di Trento di almeno tre anni nel decennio antecedente alla data di presentazione della domanda e residente anagraficamente in provincia di Trento alla medesima data;

- nel nucleo familiare deve ricorrere almeno una delle seguenti condizioni:

a) tutti i componenti del nucleo familiare beneficiario non hanno capacità di assumere o riassumere un ruolo lavorativo; 

b) almeno uno dei componenti il nucleo familiare beneficiario ha capacità di assumere o riassumere un ruolo lavorativo e, alternativamente:

 1. ha maturato, mediante versamenti previdenziali obbligatori per effetto di attività lavorativa subordinata, autonoma o libero-professionale o versamenti previdenziali figurativi per maternità, una copertura previdenziale valida ai fini del diritto di almeno 3 mesi o 90 giorni o 13 settimane, nel periodo compreso tra il 1° luglio dell'anno di riferimento per il calcolo dell'ICEF e la data di presentazione della domanda di Assegno unico, purché l'ultima occupazione svolta non sia cessata per risoluzione consensuale, per dimissioni volontarie, ad eccezione di quelle per giusta causa o giustificato motivo soggettivo. 

oppure

 2. ha aderito, unitamente agli altri componenti del nucleo familiare beneficiario individuati dal Servizio sociale territorialmente competente, al Progetto sociale redatto dal Servizio sociale che ha accertato la sussistenza di problematiche sociali complesse, ulteriori rispetto al semplice bisogno di natura economica.

 Requisiti di accesso per la quota B1: 

- nucleo familiare con un valore dell’indicatore della condizione economica familiare (ICEF) inferiore a 0,30; 

- richiedente con una residenza anagrafica continuativa in provincia di Trento di almeno tre anni nel decennio antecedente alla data di presentazione della domanda e residente anagraficamente in provincia di Trento alla medesima data;

- nel nucleo familiare beneficiario devono essere presenti figli minori o soggetti minori equiparati, conviventi con lo stesso nucleo.

Requisiti di accesso per la quota B3:

- nucleo familiare con un valore dell’indicatore della condizione economica familiare (ICEF) inferiore a 0,36; 

- richiedente con una residenza anagrafica continuativa in provincia di Trento di almeno tre anni nel decennio antecedente alla data di presentazione della domanda e residente anagraficamente in provincia di Trento alla medesima data;

- gli invalidi componenti del nucleo familiare beneficiario devono essere titolari di almeno una delle prestazioni economiche previste dall’articolo 3, comma 1, della legge provinciale 15 giugno 1998, n. 7 (Disciplina degli interventi assistenziali in favore degli invalidi civili, dei ciechi civili e dei sordomuti) e non devono essere ricoverati presso strutture sanitarie o socio-sanitarie per un periodo continuativo pari o superiore a 30 giorni.

Requisiti di accesso per la quota C:

- nucleo familiare con un valore dell’indicatore della condizione economica familiare (ICEF) inferiore a 0,40; 

- presenza di almeno un figlio nel nucleo familiare, nato o adottato successivamente al 1° gennaio 2020;

- residenza continuativa di almeno due anni in Provincia di Trento da parte del genitore richiedente.

Requisiti di accesso per la quota C2:

- nucleo familiare con un valore dell’indicatore della condizione economica familiare (ICEF) inferiore a 0,40; 

- nucleo familiare nel quale, alla data di nascita o adozione del terzo figlio o successivi, siano presenti complessivamente almeno tre figli a carico; il terzo figlio (o successivi) deve essere nato o deve essere stato adottato nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2023 e il 31 dicembre 2025; nel caso di nascita di figli gemelli o di figli adottati contemporaneamente, il contributo è riconosciuto per ciascun figlio;

- residenza continuativa di almeno due anni in Provincia di Trento da parte del genitore richiedente, che deve risiedere anagraficamente sia con il nuovo nato/adottato che con almeno altri due figli.

Tempi e scadenze

Periodo di riferimento e presentazione della domanda

Il periodo di riferimento dell'AUP decorre dal 1° luglio al 30 giugno dell’anno successivo. La domanda può essere presentata dal 15 maggio precedente il periodo di riferimento al 31 maggio dell'anno successivo. Se nel nucleo familiare beneficiario sono presenti figli, minori affidati o soggetti invalidi rispettivamente nati, presi in affidamento o la cui invalidità è riconosciuta entro il 31 maggio del periodo di riferimento, la domanda può essere presentata entro il 30 settembre del periodo di riferimento successivo.

90 giorni

Giorni massimi di attesa

dal giorno successivo alla presentazione della domanda

Costi

GRATUITO

Documenti

Normativa di riferimento

Legge di stabilità provinciale 2017

Leggi di più

Variazione al bilancio di previsione della Provincia autonoma di Trento per gli esercizi finanziari 2017 - 2019

Leggi di più

Ulteriori informazioni

Servizi correlati/Altri servizi

Simulazione del proprio indicatore ICEF

Il servizio permette di simulare il calcolo del proprio Indicatore della Condizione Economica Familiare (ICEF) e di capire a quali benefici (assegni, tariffe, buoni, ecc.) si può avere diritto.

Ultimo aggiornamento: 08/01/2026 12:11

Sito web e servizi digitali OpenCity Italia · Accesso redattori sito