Contributo ai Comuni per interventi di somma urgenza

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Contributi ai Comuni per interventi di somma urgenza volti a tutelare l'incolumità pubblica e ripristinare le infrastrutture essenziali (strade, acquedotti, reti fognarie ed energetiche) a seguito di un'emergenza locale.

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In evidenza

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Novità: Aggiornamento criteri deliberazione n.1248/2026

  1. Beni di uso civico: Sono ammessi a contributo i lavori di somma urgenza realizzati dai Comuni sui beni di uso civico gestiti da ASUC, Regole, Magnifica Comunità di Fiemme, consortele e altri enti esponenziali della collettività (v. art. 37 comma 1 LP 9/2011).
  2. Deficit idrico e acquedotti: Ammessi gli interventi per il recupero di risorse idriche in caso di emergenza, il ripristino degli acquedotti potabili comunali e delle relative strade d'accesso (se uniche)
  3. Nuove soglie di spesa: L'importo ammissibile a contributo è ora compreso tra € 10.000,00 e € 800.000,00
  4. Adempimenti: È necessario trasmettere il verbale di somma urgenza contestualmente alla comunicazione al Servizio competente in materia di prevenzione rischi.
  5. Nuova modulistica PDF compilabile: Il modulo aggiornato integra le dichiarazioni obbligatorie relative a:
    • Divieto di doppio finanziamento: dichiarazione di non beneficiare di altri contributi comunitari, nazionali o locali;
    • Oneri fiscali: indicazione sulla detraibilità o meno dell'IVA;
    • Copertura assicurativa: indicazione della presenza e dell'importo della polizza (se l'importo non è ancora noto al momento della domanda, andrà integrato in fase di rendicontazione finale).

⚠️ ATTENZIONE: Prima di inviare la modulistica tramite PiTre, è obbligatorio rendere i file "statici" (non più modificabili). 

Descrizione

Il servizio concede contributi ai Comuni per l'esecuzione di lavori di somma urgenza a seguito di emergenze locali. Il finanziamento è destinato a:

  • Tutelare l'incolumità pubblica nei centri abitati;
  • Ripristinare le normali condizioni di vita attraverso la messa in sicurezza di: viabilità comunale, corpi idrici di competenza, reti idriche (acquedotti e fognature) e di distribuzione dell'energia

Vincoli

  • Esclusioni: Sono esclusi i lavori per danni non causati da calamità o eventi eccezionali (es. situazioni derivanti da carenza manutentiva o negligenza gestionale).
  • Gestione di infrastrutture non di proprietà: Qualora le infrastrutture ammesse a contributo (strade, corpi idrici, acquedotti, reti fognarie o energetiche) non siano di proprietà del Comune richiedente, ma l'onere di gestione ricada in tutto o in parte su di esso, l'ente può agire in rappresentanza dei comuni proprietari o consorziati esclusivamente in presenza di uno specifico accordo sottoscritto tra le parti che ne disciplini le competenze gestionali.
  • Beni coperti da assicurazione: Se i lavori rientrano in una copertura assicurativa, il contributo viene rimodulato in modo tale da non superare la spesa totale effettivamente sostenuta. Il Comune deve indicare la presenza della polizza nella domanda; se l'importo dell'indennizzo non è ancora noto, andrà comunicato in sede di rendicontazione finale (con conseguente recupero dell'eventuale quota di contributo eccedente)
  • Soglie di spesa: il contributo si applica solo a interventi con quadro economico complessivo compreso tra € 10.000 e € 800.000
    • Sotto i 10.000 €: l'onere rimane interamente a carico del Comune;
    • Sopra gli 800.000 € l'intervento viene realizzato direttamente dalla Provincia Autonoma di Trento
  • Tetto spese tecniche: Le spese tecniche sono ammesse fino a un massimo del 12% dell'importo lavori, elevabile al 15% per appalti fino a € 100.000,00 solo se è necessaria la nomina del coordinatore della sicurezza.
  • Divieto di doppio finanziamento: La spesa non può essere coperta da altri contributi o finanziamenti pubblici o privati
  • Decadenza per omessa comunicazione per varianti: L'omessa comunicazione preventiva delle varianti in corso d'opera può comportare la revoca totale o parziale del contributo

A chi è rivolto

Comuni della Provincia Autonoma di Trento in cui si è verificata un'emergenza locale.

Come fare

  • Attivazione: Al verificarsi sul territorio comunale di una situazione di emergenza che richiede l'esecuzione di un intervento di somma urgenza, il Comune ne dà immediata comunicazione al Servizio Prevenzione rischi e centrale unica di emergenza. Contestualmente, redige e trasmette il verbale di somma urgenza di cui all'art. 53 della legge provinciale n. 26/1993 e richiede il sopralluogo del tecnico provinciale referente.
  • Sopralluogo: Entro 15 giorni dalla ricezione del verbale, la Provincia effettua un sopralluogo congiunto con il tecnico comunale.
    L'esito viene formalmente comunicato al Comune con un apposito verbale; se l'intervento è ritenuto ammissibile a contributo, il Comune può procedere con la richiesta di finanziamento.
  • Invio domanda: La domanda di contributo va presentata entro 60 giorni dalla data del verbale di somma urgenza, utilizzando il modulo pubblicato sul sito istituzionale della Provincia. L'invio può avvenire tramite una delle seguenti modalità:
    • Interoperabilità Pi.Tre (preferibile): per i Comuni dotati di tale applicativo;
    • Posta elettronica certificata (PEC): all'indirizzo serv.prevenzionerischi@pec.provincia.tn.it;
    • Consegna a mano: direttamente presso la struttura competente;

Casi particolari

  • Cumulo di interventi sotto soglia: Se un medesimo evento calamitoso richiede più interventi distinti nel territorio comunale, ciascuno inferiore a 10.000 €, questi sono ammissibili a contributo se la loro sommatoria è pari o superiore a € 10.000.
  • Sopralluogo ritardato per maltempo (Sospensione termini): Se le condizioni meteo o l'ubicazione impediscono alla Provincia di effettuare il sopralluogo entro 15 giorni, la visita viene posticipata (comunque effettuata entro 6 mesi). In questo caso, il termine per presentare la domanda è sospeso; il Servizio comunicherà al Comune quando i termini riprenderanno a decorrere.
  • Deroga sui termini di consegna della perizia/progetto esecutivo: Qualora a causa delle condizioni metereologiche avverse anche in considerazione dell'ubicazione dei lavori, il Comune non riesca ad approvare la perizia o il progetto esecutivo nei termini previsti:
    • La domanda va comunque inviata entro 60 giorni dal processo verbale di somma urgenza (allegando la documentazione fotografica sullo stato dei luoghi e relazione illustrativa sui motivi del ritardo)
    • Il Servizio sospende i termini del procedimento, che riprendono alla consegna della perizia/progetto esecutivo e relativa approvazione, anche in linea tecnica (da trasmettere a pena di inammissibilità entro 6 mesi dalla domanda)
  • Varianti in corso d'opera: Eventuali varianti (redatte nel rispetto dell’articolo 120 del D.lgs n. 36/2023) devono essere previamente comunicate e concordate con il tecnico competente del Servizio Prevenzioni rischi e centrale unica di emergenza.
    Nel caso di varianti con aumento di spesa, esse richiedono un'apposita domanda di integrazione del finanziamento.

Cosa serve

Documentazione da presentare

Alla domanda di contributo, redatta secondo l'apposito modulo, deve essere allegata:

  • documentazione fotografica dalla quale risulti lo stato dei luoghi al momento dell'evento che ha determinato la situazione di emergenza, nonché eventuale documentazione dello stato dei luoghi antecedentemente all'evento;
  • copia della perizia o del progetto esecutivo dei lavori approvato;
  • copia del provvedimento di approvazione, anche in linea tecnica, della perizia o del progetto esecutivo dei lavori;
  • dichiarazione su eventuale detraibilità IVA e assenza di altri contributi;
  • dichiarazione sulla sussistenza (e ammontare, se noto) di eventuale polizza assicurativa

Modulistica

Tempi e scadenze

  • Presentazione della domanda: Entro 60 giorni dalla data del processo verbale di somma urgenza.
  • Rendicontazione: Entro 2 anni dalla data di adozione del provvedimento di concessione del contributo.
  • Proroghe: Eventuali proroghe sui termini di rendicontazione devono essere richieste con congruo anticipo rispetto alla scadenza.

90 giorni

Giorni massimi di attesa

Il termine del procedimento decorre dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda e si conclude nei 90 giorni successivi.

  • Comunicazione dell'esito: Al termine dell'istruttoria, l'esito del procedimento viene comunicato formalmente al Comune richiedente, con l'indicazione degli estremi del provvedimento adottato e del sito web istituzionale in cui è pubblicato.
  • Erogazione del contributo (Esito positivo): L'erogazione viene effettuata da Cassa del Trentino S.p.A.,con le modalità stabilite dalla D.G.P n.288/2017 e ss.mm., previa presentazione, da parte del Comune, della documentazione comprovante l'avvenuto affidamento e la consegna dei lavori.
  • Documenti per la rendicontazione finale: Per concludere l'iter, il Comune deve trasmettere (entro 2 anni dalla concessione) la seguente documentazione:
    • Atto di approvazione: Copia del provvedimento comunale di approvazione della contabilità finale, della regolare esecuzione (o fornitura) e del prospetto riepilogativo delle spese sostenute;
    • Prospetto riepilogativo della spesa complessivamente sostenuta;
    • Stato finale dei lavori e Quadro di raffronto tra spesa iniziale e finale (comprensivo di eventuali varianti);
    • Esecuzione lavori: Certificato di regolare esecuzione (CRE) o, per gli interventi di importo inferiore a 40.000 €, attestazione del Direttore dei Lavori di regolare esecuzione (o fornitura), con indicazione esplicita delle date di consegna e conclusione lavori;
    • Collaudo statico: Certificato di collaudo statico (se richiesto dalla tipologia di opera realizzata);
    • Somme a disposizione: Fatture afferenti alle prestazioni eseguite nell'ambito delle somme a disposizione, corredate da certificato o attestazione di regolare esecuzione (o fornitura) a firma del Direttore dei Lavori;
    • Documentazione fotografica degli interventi e delle opere realizzate;
    • Georeferenziazione (shapefile): File dell'opera nei casi di realizzazione o ripristino di opere di difesa attiva/passiva o manufatti permanenti.
  • Ricorso (Esito negativo): Contro il provvedimento di rigetto, il Comune può presentare:
    • Ricorso giurisdizionale al T.R.G.A. di Trento, entro 60 giorni dalla notificazione/comunicazione o piena conoscenza dell'atto (ai sensi della legge n. 1034/71 e ss.mm.);
    • Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, entro 120 giorni dalla notificazione/comunicazione o piena conoscenza dell'atto (ai sensi del D.P.R. 1199/71).

Costi

GRATUITO

Documenti

Normativa di riferimento

Disciplina delle attività di protezione civile in provincia di Trento

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Norme in materia di lavori pubblici di interesse provinciale e per la trasparenza negli appalti

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Aggiornamento dell''allegato 1) della deliberazione di Giunta n. 1305 di data 1 luglio 2013 avente ad oggetto "Approvazione dei criteri e delle modalità per la concessione ai comuni di contributi relativamente ai lavori di somma urgenza di cui all''articolo 37, comma 1, della legge provinciale 1 luglio 2011, n. 9, "Disciplina delle attività di protezione civile in provincia di Trento"".

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Articolo 16 L.P. 15 novembre 1993, n. 36 e s.m. - criteri e modalità di finanziamento degli interventi relativi all'edilizia scolastica comunale e asili nido integrativi dei finanziamenti ammessi sulle linee di investimento inerenti la Missione 4 - componente 1 del PNRR e delle opere connesse.

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Contatti

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serv.prevenzionerischi@provincia.tn.it

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