Descrizione
Il progetto a livello nazionale è iniziato nel 2001, in applicazione della legge 18 maggio 1989 n. 183 (Norme per il riassetto organizzativo e funzionale della difesa del suolo), con l’obiettivo di censire le frane in unico catasto nazionale, secondo una metodologia standardizzata e condivisa tra le Regioni e le Province autonome. Mediante convenzioni con lo Stato, le Regioni e le Province autonome hanno svolto una funzione essenziale di individuazione e mappatura dei dissesti franosi attraverso la raccolta dei dati storici e d’archivio, l’interpretazione di foto aeree e rilevamenti di campagna, l’informatizzazione e la validazione dei dati. La Provincia ha contribuito all'inventario con il censimento di oltre 9.400 fenomeni franosi sul territorio provinciale. L’Inventario è gestito da ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) e viene aggiornato periodicamente sulla base dei dati forniti dalle Regioni e Province autonome. L’Inventario rappresenta uno strumento conoscitivo di base per la valutazione della pericolosità da frana per la Carta della Pericolosità, la programmazione e la progettazione preliminare degli interventi di difesa del suolo e delle reti infrastrutturali e per la redazione dei Piani di Emergenza di Protezione Civile.
Maggiori informazioni sono reperibili sui seguenti siti web ISPRA:
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Inventario frane per tipo di movimento in Trentino:
| Crollo/Ribaltamento | 1348 |
| Scivolamento rotazionale/traslativo | 3345 |
| Colamento lento | 122 |
| Colamento rapido | 724 |
| Sprofondamento | 10 |
| Complesso | 747 |
| Area con crolli/ribaltamenti diffusi | 1638 |
| Aree con sprofondamenti diffusi | 8 |
| Aree con frane superficiali diffuse | 607 |
| DGPV | 20 |
| n.d. | 848 |