Descrizione
Gli ambienti aridi sono uno dei 7 ambienti individuati nelle Riserve naturali provinciali.
Sono aree in cui la vegetazione scarseggia a causa del suolo secco e povero di humus. Il substrato minerale, sia esso roccia o più frequentemente pietre e sassi, caratterizza quindi in maniera preponderante questo ambiente.
L'assenza di una copertura vegetale continua esalta le escursioni termiche: durante il giorno la temperatura è spesso molto elevata perché i raggi del sole non vengono schermati dalla vegetazione, la notte avviene il fenomeno contrario.
L'aridità conseguente alla forte insolazione è poi accentuata dalla mancanza di un reticolo idrico superficiale: l'acqua piovana non viene infatti trattenuta dal terreno, scarso e discontinuo, ma penetra invece in profondità tra le pietre ed i massi.
I diversi strati che formano le rocce sedimentarie hanno infatti spesso differenti caratteristiche di resistenza all'azione erosiva degli agenti atmosferici. Da ciò deriva la formazione di nicchie e cavità nelle pareti o addirittura di lunghe balconate, le cosiddette "cenge", che vengono successivamente ad essere colonizzate dalle piante.
Gli ambienti rupestri situati a bassa altitudine sono molto interessanti dal punto di vista naturalistico. Le pareti rocciose sono infatti delle autentiche oasi di naturalità, anche quelle prossime ai fondovalle antropizzati.
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Le piante degli ambienti aridi e rupestri - ciuffi d'erba, cespugli e talvolta anche qualche stentato alberello - si trovano a dover affrontare una serie di "problemi" di sopravvivenza legati alle particolari condizioni dei luoghi di crescita. Il principale tra questi è rappresentato dalla scarsità di acqua, dovuta essenzialmente alle caratteristiche rocciose o sassose del terreno. Il bilancio idrico è ulteriormente aggravato dall'esposizione al sole, che tende a far evaporare i liquidi interni della pianta. Per contrastare la perdita d'acqua, le piante delle zone aride posseggono di regola vari adattamenti morfologici, quali ad esempio protezioni cerose che limitano la traspirazione e riflettono il sole. Le foglie sono di regola coriacee, per evitare l'"appassimento" e spesso hanno dimensioni ridotte per limitare la superficie di traspirazione. | |
| Negli ambienti aridi e rupestri vivono molte specie di invertebrati, alcune delle quali presentano un modo di vita particolarmente interessante. Dal momento che questi habitat sono piuttosto rari in Trentino, anche le specie che in esso vivono sono spesso poco comuni, e questo le rende ancor più meritevoli di attenzione. | |
| Gli ambienti aridi e rupestri sono gli habitat maggiormente utilizzati dai Rettili, in quanto questi animali di regola amano i luoghi caldi ed assolati. La situazione ideale per la maggior parte delle specie è rappresentata da spazi semi-aperti ben esposti al sole, nei quali vi sia un'alternanza di rocce, praticelli e macchie di arbusti. | |
| Le specie di uccelli che mostrano uno stretto legame con gli ambienti aridi e rupestri non sono molte, ma sono tutte assai interessanti. Alcune di esse sono anche piuttosto rare in Trentino, in quanto tipiche di ambiti geografici caratterizzati da climi più caldi. Altre sono invece comuni, ma frequentando un'habitat molto particolare posseggono un modo di vita con curiosi comportamenti. | |