Informazioni generali
Il 17 marzo 2021, la "Raccomandazione 2021/472 della Commissione UE riguardante un approccio comune per stabilire una sorveglianza sistematica del SARS-CoV-2 e delle sue varianti nelle acque reflue nell'UE", ha richiesto agli Stati membri di mettere in atto, entro e non oltre 1 ottobre 2021, sistemi nazionali di sorveglianza epidemiologica delle acque reflue urbane mirati alla raccolta dati di SARS-CoV-2 e delle sue varianti. La provincia di Trento, attraverso il Laboratorio Chimico Biologico del Servizio Gestione Impianti della Agenzia per la depurazione, sta analizzando e fornendo all’Istituto Superiore della Sanità (coordinatore nazionale e beneficiario del progetto per l’Italia) i dati riguardanti la concentrazione di SARS-CoV-2 nei tre depuratori principali della provincia di Trento, nei tempi (obbligo di comunicazione dei risultati analitici entro 48 ore dal campionamento) e nelle modalità previste dal progetto europeo.
Obiettivi
Il fine del progetto europeo a coordinamento dell’Istituto Superiore della Sanità, è quello di dare vita ad una rete di strutture territoriali che analizzino la presenza di SARS-COV-2 nelle acque reflue urbane per realizzare un monitoraggio preventivo sulla presenza del virus e sulla sua possibile propagazione in Italia. Diversi studi condotti dall’Istituto Superiore della Sanità e altre ricerche realizzate a livello internazionale hanno dimostrato che una rete capillare di sorveglianza del virus SARS-COV-2 nelle acque reflue è in grado di restituire in tempo quasi-reale la fotografia dell’andamento dei contagi, anticipando la conoscenza dei luoghi di circolazione del virus. Tale monitoraggio assume quindi notevole importanza nella gestione sanitaria della attuale pandemia.
Data inizio
01/10/2021
Data fine
31/03/2023