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Negli ultimi anni l’Europa è sempre più esposta agli impatti di eventi meteorologici estremi. Ondate di calore, alluvioni e altri rischi legati al clima stanno già incidendo su salute pubblica, mezzi di sussistenza, infrastrutture critiche e stabilità economica. Il futuro quadro UE sulla resilienza climatica, la cui adozione è prevista per la fine del 2026, mira a rafforzare la capacità dell’Unione di anticipare, affrontare e rispondere agli impatti climatici. In particolare, l’iniziativa intende:
proteggere e migliorare la salute e il benessere delle persone;
anticipare e ridurre i rischi ad alto impatto;
rafforzare la preparazione a tutti i livelli della società;
promuovere tecnologie, prodotti e servizi innovativi e resilienti ai cambiamenti climatici.
A tal proposito la Commissione europea ha lanciato il 1 dicembre 2025 una consultazione pubblica rivolta ai cittadini, alle imprese, alle autorità regionali e a tutte le parti interessate sul tema della resilienza ai cambiamenti climatici. Si tratta di un'occasione unica per influenzare le future politiche dell'UE e determinare in che modo l'Europa si prepara e risponde ai cambiamenti climatici.
Il futuro quadro dell'UE sulla resilienza ai cambiamenti climatici darà seguito alla comunicazione della Commissione sulla gestione dei rischi climatici in Europa, che sottolinea la necessità di un approccio dell'UE più forte e coordinato alla preparazione e alla resilienza ai cambiamenti climatici.
Un invito aperto a presentare contributi nell'estate del 2025 ha mostrato un forte sostegno a favore di un'azione coraggiosa, con i partecipanti che hanno chiesto "resilienza fin dalla progettazione" nelle politiche, valutazioni armonizzate del rischio climatico, soluzioni basate sulla natura come prima linea di difesa, finanziamenti stabili per l'adattamento a lungo termine e considerazione degli impatti sulla salute legati al clima.
La consultazione è aperta fino al 23 febbraio 2026 al seguente link: https://ec.europa.eu/eusurvey/runner/OPC-Climate-Resilience-Framework
Fonte e immagine: Commissione europea – DG Clima