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Nella riunione del 24 febbraio del Consiglio "Affari generali", i ministri dell'UE sono stati invitati dalla Commissione e dalla presidenza del Consiglio a segnare l'inizio dei lavori del Centro europeo per la resilienza democratica.
Il Centro europeo per la resilienza democratica è un'iniziativa faro dello scudo europeo per la democrazia, presentata nella comunicazione congiunta del 12 novembre 2025, come indicato negli orientamenti politici e nel discorso sullo stato dell'Unione 2025 della presidente von der Leyen. Lo scudo europeo per la democrazia ha definito una serie di misure concrete per responsabilizzare, proteggere e promuovere democrazie forti e resilienti in tutta l'UE.
L'obiettivo del Centro è quello di facilitare un approccio consolidato che coinvolga tutta la società per aumentare la consapevolezza e rafforzare la capacità di rispondere alle minacce cui devono far fronte oggi le democrazie e costruire la resilienza democratica.
Michael McGrath, commissario per la Democrazia, la giustizia, lo Stato di diritto e la tutela dei consumatori, discuterà con i ministri dell'UE in che modo il Centro possa facilitare la condivisione di competenze ed esperienze e sostenere lo sviluppo di risposte efficaci alle minacce comuni, al fine di produrre risultati tangibili per i nostri cittadini. L'interesse dimostrato da tutti gli Stati membri per l'istituzione del Centro dimostra che l'iniziativa risponde a una chiara necessità e sarà attuata in modo flessibile, con progetti pratici di sviluppo delle capacità che riflettano le priorità degli Stati membri. Il Centro contribuirà a evitare la frammentazione degli sforzi esistenti, collegando le reti e le strutture esistenti che già lavorano sulle opzioni di prevenzione, individuazione, analisi e risposta ai modelli di minacce nello spazio dell'informazione, aiutando ciascuna di esse a realizzare appieno il proprio potenziale ed evitando duplicazioni.
I settori prioritari emergenti per il primo anno comprendono:
- Sviluppare strumenti a sostegno di elezioni resilienti, anche riunendo le pertinenti norme dell'UE esistenti, le misure non vincolanti e gli strumenti per gli Stati membri che contribuiscono ad affrontare la manipolazione delle informazioni e le ingerenze da parte di attori stranieri (FIMI) e le campagne di disinformazione rivolte ai processi elettorali negli Stati membri.
- Un piano dell'UE per contrastare la manipolazione delle informazioni e le ingerenze da parte di attori stranieri e la disinformazione volto a sostenere la preparazione e a contribuire allo sviluppo di capacità in tutta l'Unione.
- Avviare un'apposita piattaforma delle parti interessate che riunisca attori indipendenti come le organizzazioni della società civile, i gruppi di riflessione, i ricercatori, il mondo accademico, i verificatori di fatti e le organizzazioni dei media per sostenere la diffusione della ricerca e di altri risultati e incoraggiare lo scambio tra i diversi portatori di interessi, fornendo conoscenze e approfondimenti per collaborare con gli Stati membri nel Centro.
- Promuovere lo sviluppo di capacità e l'apprendimento reciproco, compresa la condivisione di competenze e migliori pratiche, consentire agli Stati membri con esperienza avanzata di contrastare la manipolazione delle informazioni e le ingerenze da parte di attori stranieri e rafforzare la resilienza democratica per sostenere gli altri, innalzando il livello generale di preparazione in tutta l'UE.
- Individuare adeguate modalità di cooperazione con i paesi candidati e potenziali candidati all'adesione all'UE nel quadro del Centro, al fine di garantire una cooperazione reciprocamente vantaggiosa.
- Esplorare vari modelli per coinvolgere i cittadini nei nostri sforzi per proteggere la democrazia, basandosi sulla preziosa esperienza sviluppata in molti Stati membri. La Commissione sosterrà questa riflessione organizzando quest'anno due panel di cittadini, sulla preparazione e sullo sviluppo della resilienza democratica.
La Commissione, con la partecipazione del Servizio europeo per l'azione esterna (SEAE), sosterrà le attività del Centro attingendo agli strumenti e alle competenze esistenti e rafforzando il coordinamento tra gli strumenti e le reti pertinenti dell'UE.
Con il lancio del Centro europeo per la resilienza democratica, si compie un ulteriore passo avanti per rafforzare la resilienza democratica, proteggere l'integrità del dibattito pubblico e rafforzare la fiducia nei sistemi democratici europei.
In un'epoca di crescenti scontri politici, conflitti regionali e internazionali e rapidi sconvolgimenti tecnologici, le democrazie si trovano ad affrontare pressioni interne ed esterne. I regimi autoritari cercano di sfruttare le divisioni, seminare sfiducia e limitare gli attori democratici come i media liberi e la società civile. In tal modo essi erodono la fiducia nelle istituzioni democratiche, minano elezioni libere ed eque e mettono in discussione gli stessi valori su cui si fonda l'Unione europea. Queste minacce si dispiegano sullo sfondo di una profonda trasformazione digitale che porta sia nuove opportunità che nuove vulnerabilità. Allo stesso tempo, il calo della fiducia e dell'impegno dei cittadini, insieme ai rischi senza precedenti cui devono far fronte le organizzazioni della società civile, mettono ulteriormente a repentaglio la promozione dei diritti fondamentali in tutta l'UE.
Attraverso la dimensione esterna dello scudo europeo per la democrazia, il SEAE, in coordinamento con la Commissione, intensificherà i suoi lavori per combattere la manipolazione delle informazioni e le ingerenze da parte di attori stranieri (FIMI) al di là dei confini dell’UE. Il SEAE sta rafforzando le capacità delle delegazioni e delle rappresentanze dell'UE all'estero, facendo leva su partenariati per risposte collettive contro la manipolazione delle informazioni e le ingerenze da parte di attori stranieri.
Il Centro europeo per la resilienza democratica fungerà da polo strategico volontario per la cooperazione tra gli Stati membri. Con il sostegno delle istituzioni e degli organi competenti dell'UE, opererà nel pieno rispetto delle competenze nazionali e istituzionali, promuovendo nel contempo i diritti fondamentali e i valori democratici.
La Commissione fornisce supporto amministrativo e operativo al Centro attraverso un segretariato. Con il sostegno e in stretto coordinamento con il sistema di allarme rapido gestito dal SEAE, il Centro collegherà le reti e le strutture esistenti.
Il 29 gennaio si è tenuta a Bruxelles una riunione tecnica ad alto livello con la piena partecipazione di tutti gli Stati membri dell'UE, nonché della Commissione europea, del SEAE, del Parlamento europeo e della presidenza del Consiglio. I partecipanti hanno discusso della missione e del quadro del Centro e hanno convenuto sulla necessità di un'azione coordinata e collaborativa a sostegno della resilienza democratica.
I partecipanti all'Eurobarometro speciale "Proteggere e promuovere la democrazia" hanno menzionato le seguenti tra le sfide più gravi per la democrazia nell'UE: la crescente sfiducia dell'opinione pubblica nei confronti delle istituzioni e dei processi democratici (49%), la manipolazione delle informazioni, le ingerenze e la disinformazione da parte di attori stranieri, anche nel contesto delle elezioni (42%) e la mancanza di trasparenza per quanto riguarda la promozione dei contenuti politici online attraverso nuove tecnologie come l'intelligenza artificiale (32%).
Fonte: Commissione europea
Proprietario dell’immagine: Parlamento europeo