Il vino di montagna non è semplicemente un prodotto enologico, ma espressione di un territorio, custode di biodiversità e al tempo stesso motore delle economie d’alta quota. Questo il filo conduttore dell’incontro “Perché il vino di montagna è differente” condotto da Luciano Ferraro, che ha moderato il dialogo tra Stefano Fambri, presidente dell’Istituto Trento Doc, Telmo Pievani, professore di filosofia e scienze biologiche all’Università degli Studi di Padova e Andrea Buccella, responsabile della produzione di Cesarini Sforza.
Data di pubblicazione: 27/09/2025