"Quo Vadis Europa", dove vai Europa: interrogativo quantomai attuale, anche alla luce della prossima scadenza elettorale europea, che investe scenari molti ampi, che abbracciano i temi della sicurezza, dell'economia, delle politiche ambientali. Al teatro Sociale di Trento ne hanno parlato stamani Romano Prodi, già presidente della Commissione europea e oggi docente all'Università di Bologna, e Stefano Sannino, Segretario Generale del Servizio Europeo per l'Azione Esterna della Commissione Europea, moderati da Paolo Magri, Vice Presidente Esecutivo dell'ISPI-Istituto per gli studi di politica internazionale e Liliana Faccioli Pintozzi, Caporedattore Esteri di "Sky TG24".
Per Prodi è probabile che la prossima scadenza elettorale non cambierà in maniera radicale gli scenari. Fra le scommesse future l'allargamento alla ex-Jugoslavia, in particolare alla Serbia, e all'Albania, mentre più complessa appare la situazione di Paesi come Ucraina e Georgia, dove, come ha ricordato Sannino, conta anche il "fattore interno", più o meno condizionato dagli assetti internazionali. Fra le altre incognite l'esito delle elezioni americane, se la vittoria sarà assegnata dall'elettorato americano a Trump e i rapporti con la Cina.
Data di pubblicazione: 24/05/2024