La misura è rivolta agli apicoltori che hanno subito perdite di produzione e che operano come imprese, con almeno 40 alveari, e che sono registrati nella Banca dati nazionale dell’Apicoltura. La Giunta provinciale ha deciso di offrire un aiuto economico per compensare il mancato reddito causato dalle avversità atmosferiche, con un importo massimo di 39,5 euro per alveare.
Per poter beneficiare dell’aiuto previsto, gli apicoltori devono rispettare alcune condizioni importanti.
Ecco un riepilogo:
- Avere la sede legale dell’azienda apistica nella provincia di Trento.
- Essere titolari di un Fascicolo Aziendale presso l’Organismo Pagatore della Provincia di Trento (APPAG).
- Aver aggiornato e validato il proprio fascicolo aziendale elettronico almeno una volta nel 2024, prima di presentare la domanda.
- Possedere una casella di posta elettronica certificata (PEC) per ricevere comunicazioni ufficiali.
- Essere in possesso della partita IVA.
- Essere registrati nella Banca Dati Apistica (BDA) come attività “ordinaria” e non come allevamento familiare.
- Essere in regola con gli obblighi di identificazione e registrazione degli apiari e alveari, e aver denunciato almeno un alveare nel censimento tra il 1° novembre e il 31 dicembre 2024.
- Aver denunciato almeno 40 alveari al 31 dicembre 2023.
Tutti questi requisiti devono essere posseduti al momento della presentazione della domanda. Se manca anche uno solo di questi, la richiesta potrebbe essere considerata inammissibile.