Indennizzi in apicoltura: danni ai nuclei di api Primavera-Estate 2024

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L.p.4/2003 art.52 - Aiuti destinati ad indennizzare gli agricoltori delle perdite subite a causa delle avverse condizioni atmosferiche della stagione primavera-estate 2024 nel settore dell'apicoltura con riferimento ai nuclei.

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a partire dal 27 maggio 2026 e fino alle ore 13:00 del 30 giugno 2026 sarà possibile presentare domanda di indennizzo per i danni subiti durante la stagione apistica 2024 ai nuclei (nuove famiglie costituite per la rimonta aziendale o per la vendita nella stagione successiva)

Descrizione

La Provincia Autonoma di Trento ha deciso di estendere l'indennizzo per i danni subiti durante la stagione apistica 2024 anche ai nuclei. 

Questa scelta di istituire questo nuovo indennizzo per il 2026 è stata presa tenendo in considerazione diversi fattori concreti, basati sull'analisi della situazione reale e sui pareri degli esperti. L'amministrazione ha preso atto che la campagna apistica 2024 in Trentino è stata estremamente difficile a causa di un inverno mite, seguito da una primavera molto piovosa che hanno compromesso le fioriture (come tarassaco e acacia), azzerando quasi la produzione di miele e costringendo gli apicoltori a nutrire artificialmente le api con estrema frequenza. Questa situazione ha provocato un netto calo dei redditi e un aumento dei costi di gestione.

Questo specifico aiuto andrà a indennizzare le perdite subite per l'allevamento dei soli nuclei di api, ovvero le nuove famiglie create per il ricambio interno dell'azienda o destinate alla vendita. I nuclei validi per il calcolo sono quelli regolarmente denunciati nel censimento apistico al 31 dicembre 2023 (escludendo gli apiari fuori provincia censiti come stanziali). 

Il contributo previsto varia da 25,00 € a 39,50 € per ogni nucleo, calcolato in base all'eventuale adesione a polizze assicurative per la produzione di miele 2024 e all'iscrizione alla Sezione Prima dell'APIA. L'importo massimo erogabile è fissato a 25.000 € per beneficiario (conteggiando anche eventuali indennizzi già ricevuti per la stessa calamità), mentre la quota minima erogata è pari a 100 €

Vincoli

L'indennizzo copre gli apiari posizionati nel territorio della provincia di Trento. Gli apiari che si trovano fuori provincia sono ammessi soltanto se risultano registrati in Banca Dati Apistica (BDA) come "NOMADI". Sono quindi tassativamente esclusi gli apiari fuori dal Trentino registrati come "STANZIALI", anche se l'apicoltore proprietario ha la sede legale in provincia.

È obbligatorio aver adempiuto anche al censimento apistico relativo al periodo compreso tra il 1° novembre 2025 e il 31 dicembre 2025, denunciando la presenza di almeno un alveare. Il mancato rispetto dei tempi di questo censimento rende la domanda inammissibile.

Ogni beneficiario ha la possibilità di presentare una sola domanda di aiuto.

La firma digitale apposta sulla domanda deve appartenere esclusivamente al legale rappresentante dell'azienda o a un soggetto che è stato espressamente delegato.

Il tetto massimo del contributo concedibile è di 25.000 € per ogni beneficiario. In questo calcolo vanno conteggiati anche gli eventuali fondi già percepiti in virtù della precedente delibera (la n. 638 del 9 maggio 2025). L'importo minimo che può essere erogato per ogni domanda è invece pari a 100 €.

Questo indennizzo non si può cumulare con altri aiuti pubblici che sono stati concessi per le stesse identiche finalità o perdite.

Il contributo rientra nel regime degli aiuti di Stato agricoli "de minimis". Questo significa che un'unica impresa non può ricevere più di 50.000 € totali all'interno di questo regime nell'arco di tre anni.

La Provincia ha stanziato un budget totale di 100.000 €. Nel caso in cui questa dotazione finanziaria non fosse sufficiente a coprire l'importo totale di tutte le domande giudicate ammissibili, il contributo assegnato a ciascun beneficiario verrà ridotto in modo proporzionale.

Il beneficiario ha l'obbligo di consentire al personale del Servizio Agricoltura il libero accesso alle proprie strutture e alla documentazione, in modo da permettere i controlli previsti dalla normativa.

A chi è rivolto

La misura è destinata alle imprese agricole singole e alle società che praticano l'apicoltura. L'attività deve essere registrata come "ordinaria", motivo per cui sono esclusi gli allevamenti di tipo esclusivamente familiare. Gli apiari devono essere situati all'interno della provincia di Trento; sono ammessi anche quelli fuori provincia, ma solo se sono stati registrati ufficialmente come "nomadi".

Come fare

La domanda dovrà essere presentata online mediante l'accesso al sistema informativo agricolo provinciale SRTrento all'indirizzo https://srt.infotn.it, raggiungibile anche dal portale https://a4g.provincia.tn.it/, a partire dal 27 maggio 2026 e fino alle ore 13:00 del 30 giugno 2026

secondo le modalità previste dal Manuale delle procedure dei controlli e delle sanzioni dell’Organismo Pagatore APPAG.

L’accesso all’area riservata di SR Trento è permesso ai soli utenti registrati; pertanto, ogni utente deve preventivamente accreditarsi secondo le modalità indicate nella manualistica della home page del sito SRTrento.

Le domande presentate dovranno essere firmate tramite firma digitale.

Per eventuale assistenza per l’accesso e abilitazione al portale è possibile contattare la mail helpdesk.srtrento@provincia.tn.it.

Cosa serve

Documentazione da presentare

Per poter accedere al contributo, i richiedenti devono possedere i seguenti requisiti al momento della presentazione della domanda:

  • Avere la sede legale dell'azienda apistica nella provincia di Trento.
  • Essere in possesso di Partita IVA e di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) attivo.
  • Avere un Fascicolo Aziendale regolarmente aperto e aggiornato presso l'APPAG, il quale deve risultare validato almeno una volta nel corso dell'anno di presentazione della domanda.
  • Risultare regolarmente iscritti nella Banca Dati Apistica (BDA) per attività ordinaria.
  • Aver compilato il censimento apistico nel periodo compreso tra il 1° novembre e il 31 dicembre 2023.
  • Aver dichiarato, all'interno del suddetto censimento, la presenza di nuclei e un totale di almeno 40 unità (sommando alveari e nuclei).
  • Avere a disposizione una firma digitale in corso di validità per la sottoscrizione dei documenti.

Modulistica

Tempi e scadenze

L'apertura per l'invio delle domande è fissata per il 27 maggio 2026.

La chiusura del bando, invece, avverrà tassativamente alle ore 13:00 del 30 giugno 2026;

le domande presentate oltre questo termine non verranno considerate ricevibili.

Accedi al servizio

Presentazione domanda sul portale SR-TRENTO

Autenticazione

Carta d'identità elettronica (CIE)
SPID Livello 2
Carta nazionale dei servizi (CNS)
Carta provinciale del servizi (CPS)

Documenti

Normativa di riferimento

Sostegno dell'economia agricola, disciplina dell'agricoltura biologica e della contrassegnazione di prodotti geneticamente non modificati

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Regolamento (UE) n. 1408/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013 , relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti «de minimis» nel settore agricolo.

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Approvazione della nuova modulistica concernente la dichiarazione 'de minimis' da allegare alle domande di contributo rivolte all'Unità di missione strategica Agricoltura.

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Ulteriori informazioni

Ultimo aggiornamento: 26/05/2026 18:20

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