Domanda di contributo spese per il ricovero di famiglie a seguito di calamità

  • Attivo

Concessione ai comuni di contributi sulle spese necessarie a garantire il ricovero, in via immediata e provvisoria, di una o più famiglie rimaste prive di alloggio costituente l'abitazione principale a seguito di un evento calamitoso.

Descrizione

Concessione ai comuni di contributi sulle spese necessarie a garantire il ricovero, in via immediata e provvisoria, delle famiglie rimaste senza tetto a causa di un evento calamitoso, secondo quanto disposto dalla Deliberazione di Giunta n. 1375 di data 10 agosto 2015 ai sensi dell’art. 37, comma 1 bis, della legge provinciale 1 luglio 2011, n. 9 “Disciplina delle attività di protezione civile in provincia di Trento”.

Vincoli

Al verificarsi sul territorio comunale di una situazione di emergenza che richiede il ricovero di persone rimaste senza tetto a causa di una calamità, il Sindaco ne dà immediata comunicazione al Servizio competente in materia di prevenzione rischi.
Il Servizio competente in materia di prevenzione rischi, entro 2 giorni dalla segnalazione, esegue un sopralluogo diretto ad accertare la sussistenza dei presupposti per l’ammissione a contributo dell’intervento.
Dell’esito del sopralluogo da parte dei tecnici del Servizio competente in materia di prevenzione rischi viene redatto processo verbale, copia del quale viene trasmessa al Comune interessato.
Il contributo non può essere concesso se i soggetti rimasti senza tetto a causa dell’evento calamitoso dispongono di altro alloggio immediatamente utilizzabile nel raggio di 50 km dalla loro residenza al momento della calamità.

A chi è rivolto

Comuni che devono sostenere spese necessarie a garantire il ricovero, in via immediata e provvisoria, delle famiglie rimaste senza tetto a causa di un evento calamitoso.

Come fare

Il Comune può presentare domanda di contributo, attraverso l'apposita modulistica, sulle spese necessarie a garantire il ricovero, in via immediata e provvisoria, delle famiglie rimaste senza tetto qualora, a seguito di un evento calamitoso, sia emanato un provvedimento contingibile e urgente che disponga lo sgombero di un alloggio divenuto inagibile o minacciato da pericolo imminente.
Le domande per la concessione del contributo devono essere trasmesse alla struttura competente entro 30 giorni dal verificarsi dell’evento calamitoso.
Sono considerate ammissibili a contributo le seguenti tipologie di spesa:

  • canoni per la locazione di alloggi siti entro 50 km dal luogo dell’evento calamitoso per un periodo massimo di tre mesi;
  • qualora non sia possibile l’allocazione immediata delle persone rimaste prive di tetto in alloggi secondo quanto previsto sopra, sono ammissibili a contributo le spese che i comuni sostengono per vitto e alloggio delle stesse in esercizi alberghieri ed extra alberghieri, per il periodo strettamente necessario a trovare agli stessi un alloggio e comunque per non più di 7 giorni.

I limiti temporali di cui ai precedenti punti possono essere aumentati con deliberazione di Giunta in casi eccezionali e motivati qualora venga dichiarata la sussistenza della calamità, ai sensi dell’art. 66 della legge provinciale 1
luglio 2011, n. 9, in relazione all’evento calamitoso.

Cosa serve

Documentazione da presentare

Alla domanda di contributo, redatta secondo l'apposito modulo, deve essere allegata:

  • copia del provvedimento contingibile e urgente che dispone lo sgombero di un alloggio divenuto inagibile o minacciato da pericolo imminente;
  • relazione illustrativa che indichi il numero delle persone colpite da calamità, gli interventi disposti dal Comune e le soluzioni prospettate, il preventivo sommario di spesa nonché la durata presunta degli stessi;
  • copia del provvedimento di approvazione della quantificazione delle spese previste ai fini del comma 1bis dell’art. 37 della L.P. 9/2011.

Modulistica

Tempi e scadenze

45 giorni

Giorni massimi di attesa

dal giorno successivo alla presentazione della domanda

Il termine del procedimento decorre dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda e si conclude nei 45 giorni successivi.
L'esito del procedimento viene comunicato formalmente al Comune richiedente, con indicazione del riferimento del provvedimento e del sito ove il provvedimento è pubblicato.
Il Comune in caso di esito negativo può presentare:

  • ricorso giurisdizionale al T.R.G.A., entro 60 giorni dalla notificazione/comunicazione dell'atto, ai sensi della legge n. 1034/71;
  • ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, entro 120 giorni dalla notificazione/comunicazione dell'atto, ai sensi del D.P.R. 1199/71.

Costi

GRATUITO

Documenti

Normativa di riferimento

Disciplina delle attività di protezione civile in provincia di Trento

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Ulteriori informazioni

Ultimo aggiornamento: 18/12/2025 13:03

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