Descrizione
È un contributo in conto capitale concesso per interventi di risanamento (manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia) su unità immobiliari di proprietà di soggetti senza scopo di lucro col fine di concederle in locazione a canone moderato a favore di soggetti con bisogni abitativi.
Il contributo è pari al 40% della spesa ammessa.
L'importo minimo di spesa per l’ammissione a contributo è pari a euro 15.000 per ciascuna unità immobiliare risultante dall'intervento di risanamento.
La spesa massima ammessa per ogni unità immobiliare, comprese le relative pertinenze e l’eventuale quota di spesa sulle parti comuni dell’edificio, è definita nei criteri attuativi secondo la tipologia di intervento e la superficie utile abitabile.
Vincoli
Ai fini del mantenimento del contributo i soggetti senza scopo di lucro devono:
- mantenere la proprietà piena ed esclusiva e non mutare la destinazione urbanistica dell’unità immobiliare oggetto di contributo
- locare l'unità immobiliare oggetto di contributo ai soggetti con bisogni abitativi.
I predetti vincoli decorrono, per ciascuna unità immobiliare, dalla data di stipulazione del primo contratto di locazione e per i seguenti periodi:
- 20 anni in caso di contributo erogato superiore a euro 200.000;
- 16 anni in caso di contributo erogato compreso tra euro 80.000 ed euro 200.000;
- 12 anni in caso di contributo erogato inferiore a euro 80.000.
I soggetti senza scopo di lucro devono inoltre individuare i soggetti con bisogni abitativi secondo quanto previsto dai criteri attuativi e stipulare i relativi contratti di locazione entro il termine di 12 mesi decorrenti dalla data di presentazione della rendicontazione o dalla data di risoluzione o di mancato rinnovo del contratto di locazione precedente.