Aiuti alpicoltura -recupero malghe - anno 2023

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Sistemazione e miglioramento dei pascoli ed alpeggi e attuazione di tutte le opere e i servizi necessari per assicurare o migliorare la loro gestione

© Provincia autonoma di Trento -

Descrizione

Sono aiuti previsti per il recupero delle malghe attraverso la loro individuazione quale patrimonio culturale e naturale delle aziende agricole, individuate come patrimonio edilizio montano dalla deliberazione della Giunta provinciale n. 611 del 22 marzo 2002.

Il contributo è mirato alla sistemazione e al miglioramento dei pascoli ed alpeggi utilizzati in comune e per l'attuazione di tutte le opere e i servizi necessari per assicurare o migliorare la loro gestione, ivi comprese le relative infrastrutture,  al fine di qualificare e tutelare i pascoli e l'ambiente naturale montano. Tutto questo per mantenere la tradizione dell'alpeggio del bestiame allevato ed evitarne l'abbandono che porterebbe a inevitabile ricadute negative sulle tradizioni rurali della popolazione agricola e sull'attenzione che viene posta al delicato ambiente montano e alla biodiversità.

In particolare gli interventi che riguardano l'adeguamento funzionale degli edifici: 

- destinati all'alloggio del personale, al ricovero del bestiame e le relative pertinenze, saranno finanziati ai sensi del Regolamento UE 2022/2472;

- destinati a trasformazione e vendita di prodotti lattiero-caseari, comprese le relative pertinenze, saranno finanziati nel rispetto del regolamento della Commissione europea in materia di aiuti "de minimis"

Con il termine "alpeggio" o "malga" viene identificato un sistema comprendente l'area di pascolo e le strutture per il ricovero del bestiame e del personale addetto alla sua custodia. 

Queste aree si trovano tutte ad altitudini elevate da un minimo di 1000 metri ad un massimo di 2500 metri s.l.m. e sono dislocate su tutta la superficie del Trentino, nelle diverse vallate e sono prevalentemente di proprietà pubblica.

Il sistema d allevamento trentino si è sempre contraddistinto per essere svolto con durata da circa 80 a 110 giorni all'anno (da inizio giugno a metà settembre).

Vincoli

È possibile la presentazione di una sola domanda per beneficiario e tale domanda potrà contenere la richiesta di beneficiare dell’iniziativa oggetto della presente deliberazione per le strutture di una sola di malga.
Nelle successive annualità, e fino alla fine del periodo di validità del Reg. (UE) 2022/2472, la Giunta provinciale con successivi provvedimenti, qualora siano disponibili risorse sul bilancio provinciale, provvederà a stabilire i termini per la presentazione delle domande ed eventuali ulteriori indicazioni procedurali nel rispetto dei criteri previsti dalla presente delibera che sarà comunicata in esenzione ai sensi del Reg. (UE) 2022/2472 alla Commissione Europea.

Le malghe che beneficiano del contributo provinciale e i relativi pascoli dovranno essere utilizzati in coerenza con il disciplinare tecnico-economico e le linee guida approvate con deliberazione della Giunta provinciale n. 731 del 6 maggio 2015.

La verifica degli aiuti de minimis percepiti dal beneficiario sarà effettuata d’ufficio attraverso la banca dati nazionale sugli aiuti di Stato.

La concessione del contributo comporta l’obbligo a carico del beneficiario di non alienaredi non cedere o comunque di non distogliere dalla loro destinazione i beni per i quali è stato concesso il contributo per almeno 10 anni secondo quanto previsto dall’art. 6 della L.P. 4/03. Il termine decorre a partire dalla data della domanda di liquidazione finale del contributo.

Nel caso di mancato rispetto del termine citato al precedente paragrafo i beneficiari sono tenuti, tranne che per cause di forza maggiore, alla restituzione del contributo concesso in proporzione della durata residua del periodo in corso.

La durata residua è calcolata dalla data dell’accertamento delle circostanze che comportano la revoca dell’agevolazione fino al termine del rispettivo periodo. L’importo corrispondente è da restituire maggiorato degli interessi al tasso legale a decorrere dalla data di addebito del pagamento.

Il beneficiario del contributo deve comunque consentire al personale preposto alla sorveglianza sull’applicazione della normativa vigente il libero accesso alle strutture ed alla documentazione attinenti a quanto costituisce l’oggetto del contributo concesso.

Il controllo sul rispetto degli obblighi previsti a carico dei richiedenti dall’art. 6 della L.P. n. 4/2003 è previsto su un campione pari al 5% degli interventi soggetti a vincolo, secondo quanto previsto dalle normative provinciali vigenti in materia, per il periodo di vigenza. Il controllo sulle dichiarazioni sostitutive di certificazione e di atto di notorietà verrà effettuato su un campione di almeno il 5% delle pratiche, secondo quanto previsto dalle disposizioni provinciali vigenti in materia.

A chi è rivolto

Possono beneficiare dell’aiuto previsto i proprietari degli alpeggi e i soggetti che gestiscono e amministrano proprietà pubbliche e collettive, ubicate nel territorio provinciale, che s'impegnino a concederli per almeno dieci anni ad allevatori, preferibilmente associati, con priorità a quelli residenti in provincia di Trento; come previsto dal Regolamento (UE) n. 2022/2472 gli aiuti sono limitati alle microimprese, piccole e medie imprese.

Possono accedere all'aiuto i beneficiari:

  1. che hanno una sede in Provincia di Trento per strutture di malga ubicate nel territorio provinciale.
  2. che sono in possesso di un fascicolo aziendale in Provincia di Trento, con validità in corso;
  3. che rientrano nelle previsioni delle normative sui lavori pubblici, nell’aggiudicazione e affidamento delle opere e degli incarichi di progettazione, sono obbligati al rispetto della normativa comunitaria, nazionale e provinciale vigente in materia di lavori pubblici.

Non possono beneficiare di aiuti le imprese destinatarie di un ordine di recupero pendente a seguito di una precedente decisione della Commissione che dichiara gli aiuti illegittimi e incompatibili con il mercato interno.

Non possono beneficiare di aiuti le imprese in difficoltà di cui all’art. 1 paragrafo 5 del Regolamento (UE) n. 2472/2022.

La domanda può essere presentata dal beneficiario o dall'incaricato (consulente) autorizzato ad inserire la domanda nel portale SRTrento

La domanda deve essere firmata digitalmente da persona autorizzata a rappresentare l’impresa nei rapporti coi terzi ivi inclusa la Pubblica Amministrazione, pena l’irricevibilità della stessa.

Come fare

Per accedere all'aiuto, la domanda di contributo e la relativa documentazione allegata richiesta DEVE essere presentata esclusivamente con modalità telematica (online) tramite l'accesso al portale https://srt.infotn.it
L'accesso all'area riservata di SRTrento è consentito ai soli utenti registrati, pertanto ogni utente deve preventivamente accreditarsi secondo le modalità indicate nella manualistica della home page come specificato a questa  pagina web. Si consiglia a tal proposito di seguire con attenzione il manuale di primo accesso al portale, dove sono dettagliate le varie fasi della procedura di accreditamento.
Per eventuale assistenza per l'accesso e abilitazione al portale è possibile contattare la mail:  helpdesk.srtrento@provincia.tn.it

Cosa serve

Documentazione da presentare

La domanda (è reperibile sulla piattaforma digitale SRTrento) deve contenere la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà attestante:

  1. l’elenco delle particelle oggetto di intervento e relativo titolo d’uso. Nel caso di particelle non di proprietà del richiedente, autorizzazione ad eseguire i lavori da parte del proprietario;
  2. indicazione degli estremi di idoneo titolo urbanistico in corso di validità e/o relative autorizzazioni, per l’esecuzione delle opere;
  3. di non aver chiesto né ottenuto, per gli interventi preventivati, altri incentivi pubblici;
  4. se l’Iva è portata in detrazione;
  5. nel caso di soggetti che gestiscono e amministrano e proprietà pubbliche e collettive, che l’attività dell’ente/soggetto richiedente non è organizzata in forma di impresa.

Inoltre alla domanda deve essere allegata la seguente documentazione:

1. progetto completo approvato con permesso valido all'esecuzione delle opere (gli estremi dell'atto dovranno essere indicati nella domanda di contributo), comprensivi di estratto mappa delle particelle, corografia e documentazione fotografica;

2. computo metrico estimativo delle opere firmato in calce dal tecnico abilitato, redatto secondo le voci del preziario per i lavori pubblici redatto dalla Provincia Autonoma di Trento o, per le voci non presenti, sulla base dei preziari editi dalla C.C.I.A.A.;

3. nel caso di soggetti pubblici, capitolato speciale di appalto o documento analogo completi di elenco prezzi unitari

4. relazione tecnica descrittiva delle iniziative da eseguire, con indicate le particelle interessate all'iniziativa, firmata in calce da un tecnico abilitato;

5. dichiarazione del progettista in merito alla necessità della redazione del piano della sicurezza di cui al D. Lgs. 81/08 e ss. mm. e ii.;

6. per soggetti che gestiscono e amministrano e proprietà pubbliche e collettive, provvedimento dell’organo competente con il quale si approva l’iniziativa e si assume l’impegno alla concessione decennale ad allevatori.

La verifica degli aiuti de minimis percepiti dal beneficiario sarà effettuata d’ufficio attraverso la banca dati nazionale sugli aiuti di Stato.

Modulistica

Tempi e scadenze

Scaduto

Nel caso di domande carenti dei requisiti previsti sarà adottato un provvedimento di diniego, salvo quanto disposto dalla L.p. 23/92 in materia di procedimento amministrativo.

 Anticipi - bando alpicoltura 2023  Acconti (stati di avanzamento lavori) - bando alpicoltura 2023  Domanda di liquidazione finale del contributo - bando alpicoltura 2023  Termini per la rendicontazione delle iniziative - bando alpicoltura 2023

A seguito dell'approvazione della deliberazione n. 1587 del 4 ottobre 2024 verranno finanziate le domande successive alla posizione n. 7 della graduatoria di priorità

Si procederà previa una richiesta di conferma di interesse al finanziamento della domanda da presentare al Servizio agricoltura, secondo le modalità che saranno comunicate ai richiedenti medesimi, successivamente sarà redatta la graduatoria di priorità aggiornata sulla base delle conferme di interesse dei soggetti richiedenti.

Inoltre eventuali economie, derivanti dall'istruttoria delle domande inserite nella graduatoria di priorità nelle posizioni utili alla copertura finanziaria, potranno essere utilizzate nel proseguimento del finanziamento delle successive domande fino alla posizione n. 33, in ordine di priorità, previa conferma di interesse al finanziamento della domanda, secondo le modalità previste.

A tal fine, non sarà approvata un'ulteriore graduatoria, ma ne sarà dato atto nel provvedimento di concessione.

Costi

GRATUITO

Accedi al servizio

Presentazione domanda sul portale SR-TRENTO

Autenticazione

Carta nazionale dei servizi (CNS)
Carta provinciale del servizi (CPS)
SPID Livello 2
Carta d'identità elettronica (CIE)

Documenti

Normativa di riferimento

Sostegno dell'economia agricola, disciplina dell'agricoltura biologica e della contrassegnazione di prodotti geneticamente non modificati

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Regolamento (UE) 2022/2472 della Commissione, del 14 dicembre 2022, che dichiara compatibili con il mercato interno, in applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, alcune categorie di aiuti nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali (Testo rilevante ai fini del SEE)

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REGOLAMENTO (CE) N. 1407/2013 DELLA COMMISSIONE relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato agli aiuti d’importanza minore («de minimis»)

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Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42. (11G0160)

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Approvazione degli indirizzi e dei criteri generali per la disciplina degli interventi di recupero del patrimonio edilizio montano, a termini dell'articolo 24 bis della legge provinciale 5 settembre 1991, n. 22 (Ordinamento urbanistico e tutela del territorio), come modificato da ultimo con l'articolo 28, comma 4, della legge provinciale 19 febbraio 2002, n. 1 prot. 178/02L.

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Approvazione dei criteri generali e delle modalità attuative per la concessione di aiuti agli investimenti destinati a preservare il patrimonio culturale e naturale delle aziende agricole - art. 25 'alpicoltura' della Legge provinciale 28 marzo 2003, n. 4 (Legge provinciale in materia di agricoltura). Aiuto di Stato Italia, art. 36 del Reg. (UE) 2022/2472, e apertura del bando per l'anno 2023.

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Approvazione dello schema-tipo di disciplinare tecnico-economico di utilizzo dei pascoli montani ai sensi dell'art. 25, comma 4 bis, della l.p. 4/2003; approvazione delle linee guida per disciplinare le modalità di affidamento delle superfici a pascolo e delle relative strutture di malga, nonché dei criteri relativi ai requisiti e agli elementi di valutazione dell'offerta economicamente più vantaggiosa, ai sensi dell'art. 39, comma 2 bis, della l.p. 23/1990; istituzione dello Schedario provinciale dei pascoli.

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Legge Provinciale 28 marzo 2003, n. 4 art. 25 'Alpicoltura'. Approvazione della graduatoria di priorità delle domande di aiuto presentate nell'anno 2023 e 2024 ai sensi della delibera attuativa della Giunta provinciale n. 1913 di data 13/10/2023. Presa atto di una domanda ritenuta irricevibile. Capitolo 500550.

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Integrazione delle risorse a disposizione del bando 2023, approvato con deliberazione della Giunta provinciale n. 1913 del 13/10/2023, ai sensi dell'art. 25 'Alpicoltura' della L.p. 28 marzo 2003, n. 4 relativo all'approvazione dei criteri generali e delle modalità attuative per la concessione di aiuti agli investimenti destinati a preservare il patrimonio culturale e naturale delle aziende agricole (Aiuto di Stato Italia, art. 36 del Reg. (UE) 2022/2472).

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Contatti

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Ultimo aggiornamento: 21/10/2025 16:51

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