Descrizione
Il 21 agosto l’Agenzia europea dell'ambiente (AEA) ha pubblicato l’ultimo rapporto sulla qualità dell’aria nelle città europee. I cittadini di Uppsala e Umeå in Svezia e Faro in Portogallo godono dell’aria più pulita d’Europa. Tre quarti della popolazione europea vive nelle aree urbane e la maggior parte è esposta a livelli dannosi di inquinamento atmosferico. Il miglioramento della qualità dell’aria è fortemente auspicato dall'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), al fine di ridurre in maniera significativa le morti premature causate dall’inquinamento atmosferico.
Il rapporto dell’AEA ha classificato la qualità dell’aria in 375 città, dalle più pulite alle più inquinate, basandosi sul livello medio di inquinamento atmosferico da polveri sottili (2,5 μg/m3). I dati sono stati raccolti da più di 500 stazioni di monitoraggio nelle aree urbane tra i Paesi membri dell’AEA durante il biennio 2022-2023.
Il rapporto mostra che solo 13 città europee hanno concentrazioni medie di polveri sottili al di sotto dei livelli indicati dalle linee guida dell’OMS, ovvero 5 microgrammi per metro cubo di aria (5 μg/m3). Queste città includono quattro capitali dell’Europa settentrionale: Reykjavik, Tallinn, Stoccolma ed Helsinki.
Complessivamente, le città dell’area scandinava si confermano in testa a questa graduatoria con valori buoni (0-5 μg/m3) o discreti (5-10 μg/m3), mentre gran parte delle città dell’area padana italiana (da Torino a Venezia) riscontra i valori più alti (oltre 20 μg/m3) con la città croata di Slavonski Brod che risulta ultima (26,5 μg/m3).
Una mappa visuale della qualità dell'aria urbana consente di visualizzare il territorio europeo preso in considerazione dal rapporto dell'AEA, i valori e la classifica delle 375 città analizzate https://www.eea.europa.eu/en/topics/in-depth/air-pollution/european-city-air-quality-viewer
Il Piano d’azione per l'inquinamento zero del Green Deal europeo si pone come obiettivo per il 2030 di ridurre le morti premature causate dall’inquinamento atmosferico del 55% rispetto ai livelli del 2005 e, a lungo termine, di eliminarne significativamente l’impatto entro il 2050. All’inizio di quest’anno le istituzioni dell’UE hanno raggiunto un accordo su una proposta di revisione delle direttive sulla qualità dell’aria nell’ambiente con l’obiettivo di allineare gli standard europei a quelli indicati dalle linee guida dell’OMS e contribuire così al raggiungimento degli obiettivi del Piano d’azione per l'inquinamento zero.
Il rapporto dell’AEA fornisce un’indicazione standardizzata sulla qualità dell’aria nelle città europee nel passato biennio identificando le concentrazioni di lungo periodo delle polveri sottili a livelli di 2,5 μg/m3 come fonte del maggior impatto negativo sulla salute dei cittadini. A breve l’AEA pubblicherà un’analisi sugli impatti dell’inquinamento atmosferico sugli ecosistemi e sulla salute umana includendo le stime sulle morti e le malattie le cui cause sono attribuibili ad una cattiva qualità dell’aria.
Fonte: Agenzia europea dell'ambiente
Proprietario dell’immagine: Agenzia europea dell'ambiente