Descrizione
Il 1° luglio la Commissione europea ha pubblicato la tredicesima edizione del quadro di valutazione UE della giustizia, una relazione annuale che fornisce dati comparativi sull'efficienza, la qualità e l'indipendenza dei sistemi giudiziari tra gli Stati membri dell'UE. Il quadro dimostra che nella maggior parte degli Stati membri i cittadini percepiscono l'indipendenza della magistratura come migliorata o rimasta stabile rispetto all'anno scorso.
Il quadro di valutazione di quest'anno presenta anche nuovi indicatori pertinenti per il mercato unico, sottolineando il ruolo essenziale di sistemi giudiziari efficienti e indipendenti nel promuovere un contesto di mercato equo e competitivo. Ad esempio, dimostra che le imprese di 16 Stati membri apprezzano l'autonomia delle rispettive autorità nazionali garanti della concorrenza.
I risultati del quadro di valutazione di quest'anno confluiranno nella relazione sullo Stato di diritto 2025 della Commissione.
Principali risultati del quadro di valutazione UE della giustizia 2025
Digitalizzazione dei sistemi giudiziari
La digitalizzazione continua a compiere progressi significativi: nove Stati membri consentono la presentazione digitale delle prove nei procedimenti civili, commerciali, amministrativi e penali, un notevole salto rispetto ai sei del 2024. 26 Stati membri consentono di avviare procedimenti o presentare un reclamo online nelle cause civili e commerciali.
Efficienza della giustizia
Rispetto allo scorso anno, otto Stati membri hanno registrato procedimenti più brevi in tutte le categorie (civili, commerciali, amministrativi e di altro tipo). Per i contenziosi civili e commerciali, la durata dei procedimenti giudiziari di primo grado ha continuato a diminuire o è rimasta stabile in 13 Stati membri.
Accesso alla giustizia
In 26 Stati membri esistono disposizioni specifiche per l'accesso alla giustizia per le persone a rischio di discriminazione. L'accessibilità fisica alle strutture giudiziarie è migliorata in 24 Stati membri, mentre 19 hanno avviato iniziative di sensibilizzazione per le persone a rischio di discriminazione su dove ottenere informazioni e assistenza legali.
Autorità indipendenti per il mercato unico
La relazione mostra che esistono procedure diverse per la nomina degli organismi di valutazione degli appalti pubblici e delle autorità nazionali garanti della concorrenza nei vari Stati membri. Più della metà delle imprese in 15 Stati membri valuta positivamente l'indipendenza degli organismi di valutazione degli appalti pubblici, mentre in 16 Stati membri le imprese elogiano l'autonomia delle loro autorità nazionali garanti della concorrenza.
I risultati del quadro di valutazione UE della giustizia contribuiscono al monitoraggio effettuato nel quadro del ciclo annuale sullo Stato di diritto e del semestre europeo. Essi informeranno la relazione sullo Stato di diritto 2025 della Commissione, nonché i piani nazionali per la ripresa e la resilienza.
Parallelamente alla relazione, la Commissione ha pubblicato anche i risultati dell'indagine Eurobarometro sulla percezione, da parte del pubblico e delle imprese, dell'indipendenza della magistratura in ciascuno Stato membro. Le indagini rivelano che oltre la metà dei cittadini e delle imprese considera positivamente l'indipendenza dei propri sistemi giudiziari.
Lanciato nel 2013, il quadro di valutazione UE della giustizia funge da strumento analitico per monitorare le riforme relative all'efficienza, alla qualità e all'indipendenza dei sistemi giudiziari in tutti gli Stati membri dell'UE. Esso fa parte del pacchetto di strumenti dell'UE per lo Stato di diritto.
L'edizione 2025 risponde all'invito a fornire dati comparativi più dettagliati, tra cui approfondimenti sugli organismi di valutazione degli appalti pubblici e sulle autorità nazionali garanti della concorrenza a seguito degli orientamenti politici 2024 della presidente von der Leyen. I nuovi indicatori comprendono, ad esempio, la percezione da parte delle imprese dell'indipendenza degli organismi di valutazione degli appalti pubblici e delle autorità nazionali garanti della concorrenza; e le norme in materia di nomina e revoca per gli organismi di revisione degli appalti pubblici, le autorità nazionali garanti della concorrenza e le istituzioni superiori di controllo.
Con un bilancio di circa 305 milioni di euro per il periodo 2021-2027, il programma Giustizia sostiene lo sviluppo di un'Europa giusta, basata sull'indipendenza, la qualità e la cooperazione della magistratura. Nel 2024 sono stati erogati circa 41,2 milioni di euro per finanziare progetti e altre attività nell'ambito dei tre obiettivi specifici del programma.
Fonte e immagine: Commissione europea