Descrizione
Il 1°aprile la Commissione europea ha presentato ProtectEU, la nuova strategia europea di sicurezza interna, per sostenere gli Stati membri e potenziare la capacità dell'UE di garantire sicurezza ai cittadini. La strategia presenta una visione e un piano di lavoro ambiziosi per gli anni a venire, con uno strumentario giuridico più incisivo, una maggiore condivisione delle informazioni e una cooperazione approfondita.
La strategia intende promuovere un cambiamento culturale in materia di sicurezza interna, puntando su un approccio esteso a tutta la società che coinvolga cittadini, imprese, ricercatori e società civile. Gli aspetti della sicurezza saranno integrati nell'elaborazione delle nuove iniziative e un quadro europeo nuovo di governance nella sicurezza interna verrà a sostenere l'attuazione della strategia.
La strategia europea di sicurezza interna integra la strategia per l'Unione della preparazione e il Libro bianco sulla difesa europea che, insieme al prossimo scudo europeo per la democrazia, compongono il quadro globale di un'Unione sicura in tutti gli aspetti e resiliente.
Obiettivi e azioni fondamentali
- Nuova governance europea nella sicurezza interna. Il nuovo panorama delle minacce richiede un cambiamento di mentalità e un approccio rafforzato dell'UE alla sicurezza interna.
- Capacità di anticipare le minacce alla sicurezza grazie a nuove modalità di condivisione delle informazioni d'intelligence. Poiché la sicurezza inizia con l'efficacia dell'anticipazione, l'UE deve poter contare su una conoscenza situazionale e un'analisi delle minacce di qualità.
- Strumenti di contrasto più efficaci e organismi più forti nel campo della giustizia e affari interni. Per essere efficaci i servizi di contrasto hanno bisogno degli strumenti giusti. Dato che l'85% delle indagini penali si basa su informazioni digitali, l'efficacia passa anche per l'accesso legittimo ai dati.
- Sviluppo della resilienza alle minacce ibride. L'UE deve aumentare la resilienza alle minacce ibride proteggendo le infrastrutture critiche, rafforzando la cibersicurezza e combattendo le minacce online.
- Lotta alla criminalità organizzata e alle forme gravi di criminalità. Per contrastare le reti della criminalità organizzata è necessario inasprire le norme: i servizi di contrasto devono poter intervenire sui profitti del crimine, i minori devono essere protetti meglio contro la criminalità organizzata.
- Lotta al terrorismo e all'estremismo violento. Poiché il livello di minaccia terroristica rimane elevato, l'UE deve essere attrezzata adeguatamente per anticipare le minacce, impedire la radicalizzazione, tutelare i cittadini e rispondere agli attacchi.
- Ruolo mondiale dell'UE incisivo per la sicurezza. Per parare l'impatto dell'instabilità mondiale, l'UE deve difendere attivamente i propri interessi di sicurezza al di là dei suoi confini, rafforzando la cooperazione internazionale in materia di sicurezza.
La Commissione ha lavorato in collaborazione con Europol, affinché le azioni della strategia di sicurezza interna siano sostenute da prove tratte dalla valutazione, da parte dell'UE, della minaccia rappresentata dalla criminalità organizzata e dalle forme gravi di criminalità (EU-SOCTA). La valutazione presentata il 18 marzo evidenzia le sfere criminali prioritarie e le minacce fondamentali cui l'UE dovrà far fronte nei prossimi quattro anni.
Fonte immagine: Commissione europea