Nuove norme per la sicurezza stradale nell’UE

Strade più sicure, meno inquinamento atmosferico e documenti digitali dei
veicoli

Data di pubblicazione:

12/05/2025

© Provincia autonoma di Trento -

Descrizione

Per migliorare la sicurezza stradale e la qualità dell'aria in tutta l'UE, il 24 aprile la Commissione ha proposto una revisione globale delle norme dell'UE in materia di sicurezza stradale e di immatricolazione dei veicoli.

Le nuove norme terranno conto della crescente presenza di veicoli elettrici e si adatteranno alle tecnologie emergenti. Introdurranno ispezioni rafforzate, comprese ispezioni tecniche periodiche per i veicoli elettrici e sistemi avanzati di assistenza alla guida, ispezioni annuali per le auto e i furgoni più vecchi e metodi avanzati di prova delle emissioni per rilevare i veicoli ad alte emissioni al fine di ridurre l'inquinamento da polveri sottili. La Commissione propone inoltre di introdurre certificati digitali di immatricolazione dei veicoli e di controllo periodico, semplificare la condivisione transfrontaliera dei dati e proteggere i cittadini da attività fraudolente come la manomissione del contachilometri. Inoltre, le ispezioni tecniche periodiche saranno agevolate per coloro che risiedono temporaneamente in un altro paese dell'UE.

Le modifiche proposte riflettono l'impegno dell'UE a favore di una mobilità sicura e sostenibile, garantendo nel contempo la libera circolazione delle persone e delle merci. Tra il 2026 e il 2050, si stima che queste proposte salveranno circa 7.000 vite e impediranno circa 65.000 feriti gravi.

A tal fine, la Commissione propone di rivedere tre direttive relative ai controlli tecnici periodici (PTI) dei veicoli, ai documenti di immatricolazione dei veicoli e ai controlli su strada (RSI) dei veicoli commerciali.

Sfide dei veicoli non sicuri e obsoleti

La proposta riguarda i veicoli non sicuri, che contribuiscono a incidenti, decessi e lesioni. Le norme attuali, aggiornate da ultimo nel 2014, devono tenere il passo con i progressi tecnologici come i sistemi di assistenza alla guida e la crescente presenza di veicoli elettrici sulle strade. Inoltre, i veicoli altamente inquinanti e rumorosi, anche se relativamente pochi, sono responsabili di una quota sproporzionata di emissioni nocive. Le norme attuali non affrontano sufficientemente l'inquinamento atmosferico e acustico.

L'invecchiamento del parco veicoli aumenta inoltre il rischio di frodi relative ai contachilometri (ad esempio, l'abbassamento dei contachilometri per far sì che i veicoli sembrino avere un chilometraggio inferiore rispetto a quello dei veicoli stessi). La lotta contro questa frode richiede norme aggiornate. Procedure obsolete e il mancato utilizzo di tecnologie moderne ostacolano l'applicazione delle norme e la cooperazione transfrontaliera.

Elementi chiave delle nuove norme

 Le misure proposte comprendono quanto segue:

  • Adeguamento delle prove ai veicoli nuovi: ispezioni tecniche periodiche per i veicoli elettrici e nuove prove per i sistemi elettronici di sicurezza, compresa la prova dell'integrità del software dei sistemi rilevanti per la sicurezza e le emissioni.
  • Nuove prove delle emissioni: rilevamento di veicoli ad alte emissioni, compresi quelli manomessi, utilizzando metodi avanzati per particelle ultrafini e NOx.
  • Lotta contro la frode: registrazione delle letture dei contachilometri nelle banche dati nazionali per lo scambio transfrontaliero della cronologia dei contachilometri.
  • Ispezioni annuali: per auto e furgoni di età superiore ai dieci anni.
  • Digitalizzazione: rilascio di certificati elettronici di immatricolazione dei veicoli e di prove periodiche e scambio di dati attraverso una piattaforma comune per semplificare le procedure amministrative.
  • Riconoscimento reciproco dei certificati di ispezione tecnica periodica: garantire il riconoscimento transfrontaliero dei controlli tecnici periodici effettuati in un altro Stato membro per le autovetture per sei mesi.
  • Miglioramento della governance dei dati: semplificazione dell'accesso ai dati tecnici dei veicoli per i centri di prova.

Le proposte saranno ora esaminate dal Parlamento europeo e dal Consiglio secondo la procedura legislativa ordinaria. Una volta concordato, la Commissione preparerà gli atti delegati e di esecuzione necessari per taluni aspetti dell'attuazione delle norme.

Nel quadro strategico dell'UE in materia di sicurezza stradale 2021-2030 la Commissione si è nuovamente impegnata a conseguire l'ambizioso obiettivo di azzerare il numero di morti e feriti gravi sulle strade dell'UE entro il 2050 ("zero vittime") e di ridurre del 50% i decessi e i feriti gravi entro il 2030. Le proposte odierne contribuiranno al conseguimento di tali obiettivi e sono state annunciate nella strategia della Commissione per una mobilità sostenibile e intelligente del 2020.

La Commissione ha pubblicato i dati più recenti sulla sicurezza stradale nel marzo 2025, che mostrano che i decessi si stanno riducendo gradualmente in tutta l'UE, ma i progressi rimangono troppo lenti. Questo sistema sicuro richiede una guida sicura, veicoli più sicuri, infrastrutture più sicure, velocità più basse e una migliore assistenza post-incidente.

Fonte: Commissione europea

Proprietario dell’immagine: EU

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