La nuova legislazione rafforza il marchio Ecolabel UE

Buone notizie per le imprese e i consumatori: Il marchio Ecolabel UE garantirà parità di condizioni per le imprese e un aumento della fiducia dei consumatori

Data di pubblicazione:

04/07/2024

© Commissione europea -

Descrizione

Il marchio Ecolabel UE si sta preparando ad un forte impulso grazie alla nuova e futura legislazione che mette in evidenza il ruolo del marchio nel sostenere la transizione verde dell'UE.

Il marchio è esplicitamente riconosciuto come una certificazione di eccellenza ambientale affidabile da parte di terzi in vari testi legislativi. Ciò segnala alle imprese che la certificazione Ecolabel UE ha senso dal punto di vista commerciale e ai consumatori che si tratta di un marchio su cui possono fare affidamento.

Il mercato è pieno di dichiarazioni ambientali ed etichette con diversi livelli di credibilità. Con le prossime norme dell'UE più rigorose in materia di marchi di sostenibilità e asserzioni ambientali, è probabile che molti marchi ambientali esistenti non siano conformi, il che rafforzerà l'affidabilità del marchio Ecolabel UE.

Per le imprese l'allineamento al marchio Ecolabel UE non solo garantirà la conformità, ma rafforzerà anche la fiducia dei consumatori e fornirà un significativo vantaggio competitivo sul mercato.

Parità di condizioni per le imprese

Il marchio Ecolabel UE sarà sostenuto da tre atti legislativi che creeranno un quadro globale per consentire ai consumatori di scegliere e garantire prodotti più sostenibili sul mercato dell'UE. 

La direttiva recentemente adottata sulla responsabilizzazione dei consumatori per la transizione verde vieta l'uso di marchi di sostenibilità non basati su un sistema di certificazione o non istituiti dalle autorità pubbliche. Inoltre, vieta le asserzioni ambientali generiche, come "rispettose dell'ambiente", "verdi", "ecologiche", a meno che le eccellenti prestazioni ambientali non siano dimostrate attraverso il marchio Ecolabel UE o un sistema di etichettatura istituito dalle autorità pubbliche.

La proposta di direttiva sulle asserzioni ambientali integrerà tale legislazione introducendo requisiti aggiuntivi sulle modalità di comunicazione e giustificazione delle asserzioni ambientali e disposizioni specifiche sui marchi ambientali. Il marchio Ecolabel UE è esente da tale normativa, in quanto già disciplinato dal diritto dell'UE, ed è pertanto un marchio di qualità ecologica sicuro su cui l'industria può investire.

L'integrazione del marchio Ecolabel UE nel nuovo regolamento sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili è un altro enorme voto di fiducia, in quanto il marchio Ecolabel UE potrebbe fungere da prova del rispetto delle specifiche di progettazione ecocompatibile dei regolamenti, riducendo l'onere per i fabbricanti.

Aumento della fiducia dei consumatori

Da un sondaggio Eurobarometro, pubblicato nell'ottobre 2023, è emerso che il 73% dei consumatori ritiene che l'impatto ambientale dei prodotti sia importante al momento di prendere una decisione di acquisto. Tuttavia, la crescente tendenza dell'eco-branding rende difficile dire quali affermazioni possono essere attendibili. 

Il marchio Ecolabel UE mira ad affrontare questioni legittime, come ad esempio quali beni o servizi siano veramente migliori per l'ambiente o quali asserzioni ambientali possano essere considerate attendibili. Con l'integrazione del marchio Ecolabel UE nella nuova e futura legislazione, la sua credibilità riceverà un impulso positivo, rendendolo ancora più efficace nel combattere il "greenwashing" e nell'orientare i consumatori verso opzioni realmente sostenibili.

Nel complesso, la nuova e futura legislazione rappresenta un passo dinamico verso un mercato dell'UE più verde e trasparente ed allinea gli sforzi ecologici dei produttori alle aspettative dei consumatori, spingendo l'UE verso un'economia competitiva ed efficiente sotto il profilo delle risorse. Inoltre, consente ai consumatori di fare scelte informate, trasformando lo shopping quotidiano in una potente leva per il cambiamento ambientale.

Fonte: DG Ambiente- Commissione europea

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