Descrizione
Il settore automobilistico europeo si trova a un punto di svolta critico, messo a dura prova dai rapidi cambiamenti tecnologici e dall'aumento della concorrenza. Per affrontare i cambiamenti futuri, la Presidente von der Leyen ha avviato in gennaio un dialogo strategico sul futuro dell'industria automobilistica europea, un processo collaborativo e inclusivo concepito per affrontare le sfide più urgenti del settore. La Commissione ha presentato il 5 marzo un piano d'azione che si basa sul dialogo strategico e propone azioni concrete che renderanno il settore automobilistico solido e sostenibile e contribuiranno a liberare il potenziale di innovazione di tale settore. Per mantenere una base produttiva europea forte ed evitare dipendenze strategiche, metteremo a disposizione 1,8 miliardi di € per creare una catena di approvvigionamento sicura e competitiva di materie prime per le batterie, che contribuirà a sostenere la crescita dell'industria automobilistica europea.
Accelerare l'innovazione e la transizione verso una mobilità pulita
Le imprese automobilistiche dell'UE sono in ritardo per quanto riguarda le tecnologie chiave. Per aiutare l'industria a guidare la transizione verso veicoli automatizzati, connessi e che sfruttano l'IA, il piano d'azione presenta un cambio di marcia. Un'apposita alleanza europea per i veicoli connessi e autonomi riunirà i portatori di interessi europei del settore automobilistico al fine di plasmare lo sviluppo dei veicoli di prossima generazione e contribuire all'elaborazione dei software condivisi e degli hardware digitali necessari per realizzare questa tecnologia. Banchi di prova su larga scala e spazi di sperimentazione normativa offriranno agli innovatori la libertà di testare e perfezionare le loro tecnologie per i veicoli autonomi. La Commissione svilupperà ulteriormente il quadro normativo per questo tipo di veicoli. Tali azioni saranno finanziate da investimenti congiunti pubblico-privato per circa 1 miliardo di € con il sostegno del programma Orizzonte Europa per il periodo 2025-2027. Il piano d'azione presentato è accompagnato dalla comunicazione sulla decarbonizzazione delle flotte aziendali, che mette in evidenza gli esempi di migliori pratiche e incoraggia gli Stati membri a intraprendere ulteriori azioni per rendere più ecologiche queste flotte, che costituiscono circa il 60% delle immatricolazioni di nuove autovetture.
Maggiore flessibilità per la conformità alle norme in materia di CO2
La Commissione ha preso atto del fatto che vi è una chiara richiesta di maggiore flessibilità in relazione agli obiettivi in materia di CO2 e si è impegnata ad affrontare la questione in modo equilibrato ed equo. Nel corso di questo mese la Commissione proporrà una modifica mirata del regolamento sui livelli di prestazione in materia di emissioni di CO2 per le autovetture e i furgoni. La modifica, se adottata, permetterebbe ai costruttori di automobili di conseguire i loro obiettivi di conformità calcolando la media delle loro prestazioni su un periodo di tre anni (2025-2027), in questo modo potrebbero compensare eventuali risultati negativi ottenuti in uno o due anni con i risultati migliori conseguiti nell'altro o negli altri anni, pur mantenendo l'ambizione di raggiungere nel complesso gli obiettivi per il 2025. La Commissione accelererà inoltre i lavori per la preparazione della prevista revisione del regolamento sui livelli di prestazione in materia di emissioni di CO2 per autovetture e furgoni. Parallelamente, la Commissione sta lavorando a soluzioni per stimolare la domanda di veicoli europei a zero emissioni. Il piano d'azione comprende misure che forniranno incentivi per passare a veicoli a zero emissioni e rafforzeranno la fiducia dei consumatori attraverso interventi concreti, come il miglioramento dello stato di salute e della riparabilità delle batterie. La Commissione collaborerà attivamente con gli Stati membri per ottimizzare questi sistemi di incentivi per i consumatori.
Sostenere la resilienza della catena di approvvigionamento e i lavoratori del settore
È fondamentale che l'Europa realizzi una produzione di celle dell'UE competitiva sotto il profilo dei costi, che coprirebbe gran parte della fornitura di batterie e genererebbe valore aggiunto europeo lungo la catena di approvvigionamento. La Commissione sosterrà ulteriormente l'industria delle batterie dell'UE e la aiuterà a mantenere una solida base produttiva europea, con finanziamenti a titolo del Fondo per l'innovazione. La Commissione prenderà inoltre in considerazione il sostegno diretto alla produzione per le imprese che producono batterie e criteri diversi dal prezzo per i componenti, quali i requisiti di resilienza. Per aiutare il settore automobilistico dell'UE ad affrontare le sfide connesse alla carenza di competenze, agli squilibri tra domanda e offerta di competenze e all'invecchiamento della forza lavoro, l'osservatorio europeo per la transizione equa, avviato con il patto per l'industria pulita, raccoglierà e elaborerà dati per contribuire a individuare le future possibili aree critiche in termini di squilibri occupazionali e di carenze di competenze. La Commissione amplierà il sostegno del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione per i lavoratori espulsi dal lavoro (FEG) per renderlo più rapido e di più ampia applicazione, consentendo alle imprese di mobilitare e fornire sostegno ai lavoratori minacciati da licenziamenti immediati. La Commissione collaborerà inoltre con le parti sociali e gli Stati membri per aumentare i finanziamenti del Fondo sociale europeo Plus (FSE+) per il settore automobilistico, a sostegno dei lavoratori che desiderano riqualificarsi e cercare nuove opportunità di lavoro. La Commissione approfitterà anche del riesame intermedio del FSE+ per incentivare gli Stati membri a riprogrammare maggiori finanziamenti per il settore automobilistico. Inoltre, come annunciato nel patto per le competenze, la Commissione proporrà un'iniziativa rafforzata a sostegno dei lavoratori in settori strategici come l'industria automobilistica, che si concentrerà sui programmi di miglioramento del livello delle competenze e di riqualificazione.
Rafforzare la resilienza dell'industria per competere con successo sul piano globale
Per rendere l'industria automobilistica dell'UE più resiliente di fronte all'agguerrita concorrenza proveniente dall'estero, la Commissione garantirà condizioni di parità utilizzando strumenti di difesa commerciale, come le misure antisovvenzioni, per proteggere le imprese europee dalla concorrenza sleale. Allo stesso tempo proseguiranno i negoziati con i paesi partner per migliorare l'accesso al mercato e le opportunità di approvvigionamento per l'industria automobilistica. La Commissione proporrà inoltre misure per garantire che gli investimenti esteri nel settore automobilistico dell'UE contribuiscano alla competitività a lungo termine dell'industria, adoperandosi nel contempo per ridurre gli oneri amministrativi per i costruttori automobilistici europei attraverso la semplificazione normativa. Il piano d'azione presentato è il risultato di un processo inclusivo e collaborativo, che ha comportato molteplici discussioni e il coinvolgimento dei portatori di interessi attraverso il dialogo strategico sul futuro dell'industria automobilistica avviato dalla Presidente Ursula von der Leyen il 30 gennaio 2025. Il piano si è basato inoltre sulle conclusioni di una consultazione pubblica aperta sul futuro dell'industria automobilistica europea e sull'attività di diversi gruppi di lavoro guidati dai Commissari Šefčovič, Hoekstra, Séjourné, Virkkunen, Mînzatu e Tzitzikostas.
Fonte: Commissione europea
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