Descrizione
Il Comitato europeo delle regioni, in partenariato con la Commissione europea, DG Occupazione, affari sociali e inclusione (DG EMPL), ha organizzato un evento, il 25 aprile, nell'ambito dell'Anno europeo delle competenze, sul rafforzamento delle competenze regionali e urbane in Europa per promuovere la crescita sostenibile e la coesione sociale.
Durante l'evento, dal titolo "Investire nelle competenze nelle regioni e nelle città d'Europa", i leader locali e le principali parti interessate hanno discusso del ruolo cruciale dello sviluppo delle competenze, anche attraverso il miglioramento del livello delle competenze e la riqualificazione, nel rafforzamento del tessuto socioeconomico delle regioni e delle città d'Europa.
La conferenza si è concentrata sulla necessità critica di strategie di sviluppo delle competenze adattative in risposta ai rapidi cambiamenti tecnologici e socioeconomici, per migliorare l'adattabilità del mercato del lavoro e rafforzare lo sviluppo economico regionale. I dibattiti chiave hanno affrontato l'importanza del miglioramento del livello delle competenze e della riqualificazione, degli strumenti di analisi delle competenze, di migliori strategie di istruzione e formazione professionale e dell'importanza dei partenariati pubblico-privato per sostenere lo sviluppo delle competenze a livello locale e regionale.
Il 26 aprile, si è tenuta, inoltre, la riunione della commissione SEDEC la Commissione Politica sociale, istruzione, occupazione, ricerca e cultura, del Comitato europeo delle Regioni (CdR), organismo dell'Unione Europea composto da rappresentanti degli enti locali territoriali provenienti dai 28 Stati membri. Tra i temi in agenda la riunione comprendeva anche una presentazione da parte dell'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere (EIGE) sugli indicatori annuali sul numero di donne nei parlamenti. Nel 2023, nelle assemblee politiche di tutta l'UE, le donne rappresentavano il 36 % dei membri a livello regionale e il 35 % a livello locale/comunale. La percentuale di donne al Parlamento europeo è aumentata nel corso degli anni, raggiungendo attualmente il 40%. I parlamenti nazionali sono in ritardo, con un deputato su tre che è una donna in tutta l'UE.
Fonte e foto: Comitato europeo delle regioni