Descrizione
Si stima che nell'UE ci siano circa 3,1 milioni di tirocinanti (1,6 milioni dei quali sono retribuiti) e che la domanda di tirocini sia destinata a crescere almeno del 16% entro il 2030. Secondo un'indagine Eurobarometro del 2023, il 78% dei giovani europei ha svolto almeno un tirocinio e il 68% ha dichiarato di aver trovato un lavoro in seguito; il 21% degli intervistati ha svolto un tirocinio in un altro Stato membro, con un netto aumento rispetto al 2013 (9%). In questo contesto, i tirocini di qualità possono aiutare i giovani ad acquisire un'esperienza pratica di lavoro e nuove competenze per poi trovare un lavoro di buona qualità, mentre per i datori di lavoro rappresentano un'opportunità per attrarre e formare persone di talento e offrire loro un impiego. Un tirocinio di qualità richiede condizioni di lavoro eque e trasparenti e un contenuto di apprendimento adeguato.
Il quadro di qualità del 2014 per i tirocini a livello dell'UE ha stabilito 21 principi qualitativi per garantire condizioni di apprendimento e di lavoro di alta qualità. L'impatto positivo della raccomandazione del Consiglio sulla qualità dei tirocini nell'UE è emerso dalla valutazione che la Commissione ha effettuato nel 2023. Dalla stessa valutazione sono però emersi anche margini di miglioramento e sia la Conferenza sul futuro dell'Europa che il Parlamento europeo hanno invitato la Commissione a migliorare i tirocini.
Pertanto, Il 20 marzo 2024 la Commissione europea è intervenuta proponendo di migliorare le condizioni di lavoro dei tirocinanti, anche per quanto riguarda la retribuzione, l'inclusività e la qualità dei tirocini nell'UE. L'iniziativa contiene:
- una proposta di direttiva relativa al miglioramento e all'applicazione delle condizioni di lavoro dei tirocinanti e alla lotta ai rapporti di lavoro stabili spacciati per tirocini;
- una proposta di revisione della raccomandazione del Consiglio del 2014 su un quadro di qualità per i tirocini per affrontare questioni legate alla qualità e all'inclusività, quali una retribuzione equa e l'accesso alla protezione sociale.
Rafforzare i diritti dei tirocinanti
La proposta di direttiva aiuterà gli Stati membri a migliorare e far rispettare condizioni di lavoro di buona qualità per i tirocinanti e a combattere il fenomeno dei rapporti di lavoro stabili spacciati per tirocini. Tra gli elementi principali della proposta di direttiva ci sono:
- il principio di non discriminazione, che garantisce che, per quanto riguarda le condizioni di lavoro, compresa la retribuzione, i tirocinanti siano trattati allo stesso modo dei dipendenti in pianta stabile, a meno che un trattamento diverso sia giustificato da motivi oggettivi, quali la differenza di mansioni, responsabilità inferiori, l'intensità di lavoro o il peso della componente di apprendimento e formazione;
- la garanzia che i tirocini non servano per nascondere posti di lavoro stabili: tale obiettivo sarà conseguito attraverso controlli e ispezioni (gli Stati membri utilizzeranno la durata
- come possibile parametro di valutazione) e chiedendo alle imprese di comunicare il numero, la durata e le condizioni di lavoro dei tirocini;
- la possibilità, per i rappresentanti dei lavoratori, di impegnarsi per conto dei tirocinanti a tutela dei loro diritti;
- l'obbligo per gli Stati membri di garantire la presenza di canali attraverso i quali i tirocinanti possano denunciare pratiche scorrette e cattive condizioni di lavoro.
Tirocini più equi e più inclusivi
La raccomandazione del Consiglio rafforzata si applica a tutti i tirocinanti, indipendentemente dalla posizione professionale, compresi i tirocini che sono parte integrante di programmi di istruzione e formazione formale e quelli obbligatori per accedere a professioni specifiche. Tra gli elementi principali della raccomandazione del Consiglio riveduta ci sono:
- la raccomandazione di una retribuzione equa per i tirocinanti;
- la garanzia di accesso a una protezione sociale adeguata per i tirocinanti, compresa una copertura adeguata in linea con la legislazione nazionale dello Stato membro;
- la nomina di un tutor per fornire ai tirocinanti un sostegno e consigli mirati;
- la promozione della parità di accesso alle opportunità di tirocinio presso le persone in situazioni di vulnerabilità e facendo in modo che i luoghi di lavoro siano accessibili ai tirocinanti con disabilità;
- la possibilità di svolgere lavoro ibrido e da remoto garantendo che i tirocinanti ricevano l'attrezzatura necessaria;
- l'aumento dell'occupabilità mediante un ulteriore orientamento professionale e incentivi ai soggetti promotori di tirocini affinché offrano ai tirocinanti un impiego stabile dopo il tirocinio.
Questi nuovi elementi si aggiungono a quelli già contenuti nella raccomandazione del 2014 su un quadro di qualità per i tirocini, ad esempio avere avvisi di posto vacante chiari, fornire al tirocinante un contratto scritto prima dell'inizio del tirocinio che ne definisca i termini, garantire che i tirocini non siano eccessivamente lunghi o ripetuti, far sì che l'esperienza di apprendimento sia una parte fondamentale, garantire gli aspetti relativi alla salute e alla sicurezza e promuovere il successivo riconoscimento dei tirocini.
La proposta di direttiva della Commissione sarà discussa dal Parlamento europeo e dagli Stati membri. Dopo che i colegislatori avranno adottato la proposta di direttiva, gli Stati membri disporranno di 2 anni di tempo per recepirla nel diritto nazionale.
La raccomandazione sarà presentata al Consiglio per esame e adozione; successivamente, la Commissione sosterrà gli Stati membri nell'attuazione della raccomandazione e li inviterà a tenerla aggiornata sulle iniziative nazionali, le riforme, le migliori pratiche e le statistiche.
Il pacchetto contribuisce inoltre ad attuare l'Anno europeo delle competenze e integra la garanzia per i giovani rafforzata e altre iniziative della Commissione a sostegno dell'occupazione giovanile.
Fonte: Ufficio stampa della Rappresentanza in Italia della Commissione europea
Foto: EC