Indagine Eurobarometro: il sostegno alla politica agricola comune (PAC)

una panoramica sull'atteggiamento degli europei nei confronti dell'agricoltura e della PAC

Data di pubblicazione:

15/01/2025

© Provincia autonoma di Trento -

Descrizione

Secondo l'ultima indagine Eurobarometro, il sostegno alla politica agricola comune (PAC) dell'UE ha raggiunto il massimo storico. Il livello di sensibilizzazione dell'opinione pubblica nei confronti della PAC è al massimo dal 2007, con il 78% degli intervistati che dichiara di essere a conoscenza della politica agricola comune dell'UE. Oltre il 70% degli intervistati concorda sul fatto che l'UE, attraverso la PAC, sta svolgendo il suo ruolo nel fornire alimenti sicuri, sani e sostenibili di alta qualità. Ciò dimostra una chiara comprensione e un'acuta consapevolezza del ruolo chiave svolto dalle politiche agricole dell'UE.

Si tratta dell'ottava indagine Eurobarometro su "Europei, agricoltura e PAC", condotta in tutti i 27 Stati membri dell'UE tra il 13 giugno e l'8 luglio 2024. 26.349 intervistati di diversi gruppi sociali e demografici sono stati intervistati nella loro lingua nazionale. L'indagine fornisce una panoramica completa dell'atteggiamento degli europei nei confronti dell'agricoltura e della PAC. La maggior parte dei cittadini ritiene che l'UE, attraverso la PAC, stia svolgendo il suo ruolo nel garantire un approvvigionamento alimentare stabile in ogni momento (81%). Inoltre, circa sette intervistati su dieci ritengono che la PAC contribuisca alla gestione sostenibile delle risorse naturali (72%), allo sviluppo di soluzioni digitali e di ricerca a sostegno dei settori agricolo e alimentare (71%) e al rafforzamento del ruolo degli agricoltori nella filiera alimentare (70%). Inoltre, secondo i cittadini, anche stimolare gli investimenti e la crescita e creare posti di lavoro nei settori agricolo e alimentare (70%), contribuire ad affrontare i cambiamenti climatici (70%) e garantire prezzi alimentari ragionevoli (69%) sono contributi fondamentali della PAC. Più di sei intervistati su dieci ritengono inoltre che la PAC contribuisca a ridurre le disparità regionali (66%) e incoraggi i giovani a entrare nel settore agricolo (63%).

L'indagine rivela inoltre un forte apprezzamento per gli agricoltori tra i cittadini dell'UE, in quanto il 92% afferma che, nell'UE, l'agricoltura e le zone rurali sono importanti per il nostro futuro, con il 52% che le considera "molto importanti". Più della metà (56%) indica che il livello del sostegno finanziario dell'UE agli agricoltori per contribuire a stabilizzare il loro reddito è corretto, con un aumento di dieci punti percentuali dal 2022 e il livello più elevato dal 2013. Quasi nove agricoltori su dieci (88%) sono favorevoli al fatto che l'UE continui a erogare sovvenzioni agli agricoltori per l'attuazione di pratiche agricole benefiche per il clima e l'ambiente. I risultati mostrano anche che il 62% concorda sul fatto che l'agricoltura ha già dato un contributo importante nella lotta ai cambiamenti climatici.

In termini di priorità e aspettative, la stragrande maggioranza degli intervistati ha risposto che è importante garantire un approvvigionamento alimentare stabile nell'UE in ogni momento (94%), garantire prezzi alimentari ragionevoli per i consumatori (92%), garantire una gestione sostenibile delle risorse naturali (91%) e rafforzare il ruolo degli agricoltori nella catena alimentare (90%).

Gli accordi commerciali dell'UE sono ampiamente considerati un successo dagli europei, e un'ampia maggioranza ritiene che apportino benefici significativi all'agricoltura e ai consumatori dell'UE. In particolare, il 76% concorda sul fatto che tali accordi garantiscano la diversificazione dei mercati e dell'approvvigionamento di prodotti agricoli nell'UE. Più di sette su dieci ritengono che questi accordi commerciali rafforzino le esportazioni di prodotti agricoli dell'UE in tutto il mondo (73%) e promuovano le norme dell'UE in materia di lavoro e ambiente, compreso il benessere degli animali per la produzione agricola in altri paesi (71%).

Per quanto riguarda la conoscenza dei marchi di qualità europei, la maggior parte degli europei (56%) riconosce il logo dell'agricoltura biologica, mentre i loghi dell'indicazione geografica protetta (IGP) e della denominazione di origine protetta (DOP) potrebbero beneficiare di un riconoscimento più ampio.

Fonte: Commissione europea

Proprietario dell’immagine: UE

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