Descrizione
La Commissione europea ha pubblicato, l’11 giugno, la dodicesima edizione del quadro di valutazione UE della giustizia, una panoramica annuale che fornisce dati comparativi sull'efficienza, sulla qualità e sull'indipendenza dei sistemi giudiziari degli Stati membri. Rispetto allo scorso anno, la percezione dell'indipendenza della magistratura da parte dei cittadini è migliorata, anche nei paesi che hanno dovuto affrontare sfide sistemiche.
Avviato nel 2013, il quadro di valutazione UE della giustizia è utilizzato dalla Commissione per monitorare le riforme giudiziarie negli Stati membri ed è uno degli strumenti dell'UE per lo Stato di diritto. Esso esamina in particolare i tre principali elementi che rendono efficace un sistema giudiziario:
- efficienza: indicatori relativi alla durata dei procedimenti, al tasso di ricambio e al numero di cause in corso;
- qualità: indicatori relativi all'accessibilità (come il patrocinio a spese dello Stato e le spese di giustizia), alla formazione, al bilancio e alle retribuzioni dei giudici e dei pubblici ministeri, alle risorse umane e alla digitalizzazione;
- indipendenza: indicatori relativi all'indipendenza percepita della magistratura tra i cittadini.
Il quadro di valutazione di quest'anno contiene diversi nuovi grafici sull'accessibilità della giustizia, ad esempio sull'accessibilità alle professioni della giustizia per le persone con disabilità, sull'accessibilità alla giustizia per i consumatori ai fini dell'esercizio delle azioni rappresentative a tutela dei loro interessi collettivi, sulle retribuzioni del personale specializzato dei tribunali e delle procure e sui notai e sulle loro competenze nelle procedure di successione. L'edizione 2024 comprende anche, per la prima volta, nuovi grafici specifici sull'indipendenza della giustizia, ad esempio sulla nomina dei presidenti degli organi giurisdizionali, sui quadri nazionali in materia di dichiarazioni patrimoniali e sulla destituzione dei procuratori generali.
Principali risultati del quadro di valutazione UE della giustizia 2024:
- La percezione dell'indipendenza della magistratura è migliorata, anche tra i paesi che hanno dovuto affrontare sfide sistemiche: un'indagine Eurobarometro tra i cittadini mostra che, dal 2016, la percezione dell'indipendenza della magistratura da parte dei cittadini è migliorata o è rimasta stabile in 19 Stati membri. Per quanto riguarda le imprese, da un'altra indagine Eurobarometro emerge che la percezione dell'indipendenza è migliorata o è rimasta stabile in 19 Stati membri rispetto al 2016. La percezione dell'indipendenza della magistratura è migliorata, sia tra i cittadini che tra le imprese, anche nei paesi che hanno incontrato sfide sistemiche per quanto riguarda l'indipendenza della magistratura.
- Una panoramica sulla nomina dei pubblici ministeri e sulla destituzione del procuratore generale: in 14 Stati membri i pubblici ministeri sono nominati da consigli delle procure indipendenti o dalle procure stesse. Il potere dell'esecutivo (ministro della Giustizia, governo o capo di Stato) di nominare pubblici ministeri è soggetto a controllo giurisdizionale in quasi tutti i 12 Stati membri in cui i pubblici ministeri sono nominati in questo modo. In quasi tutti questi 12 Stati membri è inoltre obbligatorio indicare i motivi del rifiuto di una candidatura a pubblico ministero. 20 Stati membri conferiscono all'esecutivo o al parlamento il potere di destituire il procuratore generale (in cinque di essi su proposta del Consiglio di giustizia), mentre in sei Stati membri questo potere è conferito al Consiglio di giustizia. 16 Stati membri offrono la possibilità di un riesame della decisione.
- Potenziale attuale di miglioramento della digitalizzazione dei sistemi giudiziari: solo sei Stati membri dispongono di norme procedurali che consentono l'ammissibilità delle prove in formato digitale nelle cause civili, commerciali, amministrative e penali. In 26 Stati membri ciò è possibile per alcune cause o in alcuni settori del diritto. Inoltre, i risultati dell'edizione di quest'anno rivelano che vi sono ancora margini di miglioramento per quanto riguarda la possibilità di avviare un procedimento o presentare una domanda online. Nove Stati membri prevedono questa possibilità solo in alcune situazioni o non la consentono affatto.
- Nella maggior parte degli Stati membri vi sono disposizioni specifiche a sostegno della partecipazione delle persone con disabilità al sistema giudiziario in qualità di professionisti: in 20 Stati membri esistono almeno alcune disposizioni specifiche a sostegno della partecipazione delle persone con disabilità.
- Vari gradi di disposizioni specifiche per procedimenti a misura di minore con minori coinvolti in veste di vittime, indagati o imputati: in 26 Stati membri vengono fornite informazioni sui diritti della vittima o dell'indagato e sul procedimento in una maniera adeguata ai minori e in 18 Stati membri i procedimenti penali che coinvolgono minori sono trattati con urgenza.
I risultati del quadro di valutazione UE della giustizia 2024 sono stati presi in considerazione nella valutazione specifica per paese effettuata nell'ambito del semestre europeo 2024 e nella valutazione dell'attuazione dei piani per la ripresa e la resilienza degli Stati membri e della relazione annuale sullo Stato di diritto. Nel 2024 la strategia annuale di crescita sostenibile (che definisce gli orientamenti strategici per attenuare gli effetti negativi degli shock energetici, promuovere la crescita sostenibile e aumentare la resilienza dell'UE) ribadisce il legame tra sistemi giudiziari efficaci e un'economia al servizio delle persone negli Stati membri. L'esistenza di sistemi giudiziari ben funzionanti e pienamente indipendenti ha un impatto positivo sulle decisioni di investimento e sulla volontà di tutti gli attori di avviare progetti di investimento.
Nell'ambito del programma Giustizia 2021-2027, l'UE mette a disposizione oltre 305 milioni di EUR per l'ulteriore sviluppo di uno spazio europeo di giustizia. Contribuirà inoltre a migliorare l'efficacia dei sistemi giudiziari nazionali e a rafforzare lo Stato di diritto, la democrazia e la tutela dei diritti fondamentali, anche garantendo ai cittadini e alle imprese un accesso effettivo alla giustizia. Il programma finanzia attività che riguardano la formazione dei giudici e di altri operatori del diritto, l'apprendimento reciproco, la cooperazione giudiziaria e la sensibilizzazione.
Fonte e foto: Commissione europea