Descrizione
La Commissione ha adottato ieri, 23 gennaio, nuove norme minime in materia di igiene per i materiali e i prodotti che entrano in contatto con l'acqua potabile. Esse si applicheranno a decorrere dal 31 dicembre 2026 ai materiali e ai prodotti utilizzati nei nuovi impianti o quando gli impianti più vecchi saranno ristrutturati o riparati. Tali norme impediranno la crescita microbica e ridurranno il rischio di lisciviazione di sostanze nocive nell'acqua potabile.
Le nuove norme si applicheranno ai materiali e ai prodotti destinati a essere utilizzati in nuovi impianti per l'estrazione, il trattamento, lo stoccaggio o la distribuzione dell'acqua o per lavori di riparazione, come ad esempio tubature, valvole, pompe, contatori dell'acqua, raccordi e rubinetti. Ciò renderà l'acqua più sicura da bere e ridurrà gli oneri amministrativi per le imprese che producono i materiali e i prodotti pertinenti, nonché per le autorità nazionali.
Finora vi è stata una scarsa armonizzazione in tutta l'UE e i produttori sono stati obbligati a chiedere autorizzazioni diverse in ciascuno Stato membro in cui desideravano vendere i loro prodotti. Le nuove norme semplificheranno inoltre il lavoro di approvazione precedentemente svolto da ciascuna autorità nazionale.
I materiali e i prodotti conformi alle nuove norme dell'UE riceveranno una dichiarazione di conformità UE e una marcatura specifica UE. Il prodotto può pertanto essere venduto in tutta l'UE senza restrizioni legate a possibili preoccupazioni per la salute pubblica o per l'ambiente.
La direttiva sull'acqua potabile è stata rivista nel 2020 e nuove norme sono entrate in vigore in tutta l'UE nel gennaio 2021. La direttiva riveduta garantisce un accesso più sicuro all'acqua per tutti gli europei e garantisce gli standard più elevati al mondo per l'acqua potabile, in linea con l'obiettivo "inquinamento zero" annunciato nel Green Deal europeo. Le nuove norme rispondono inoltre alla prima iniziativa dei cittadini europei "Right2Water", che ha raccolto 1.6 milioni di firme per migliorare l'accesso all'acqua potabile sicura per tutti gli europei.
La direttiva mira a proteggere la salute dei cittadini dell'UE stabilendo norme di qualità rigorose. Gli Stati membri dovevano recepire tale direttiva nel diritto nazionale entro il 12 gennaio 2023. Ad oggi, tuttavia, sei Stati membri non lo hanno ancora fatto. La Commissione sta lavorando a stretto contatto con questi Stati membri per garantire che le norme siano correttamente recepite nelle legislazioni nazionali.
Fonte e immagine: Commissione europea DG Ambiente