Descrizione
Mani e voci, poesia tra materia e parole: sarà questo filo rosso a unire la presenza delle tre comunità linguistiche storiche del Trentino in occasione della loro partecipazione alla nuova edizione del Trento Film Festival.
Un mondo di tradizioni e lavori artigianali quello che sarà presentato al pubblico, ma anche di parole che risuonano così lontane dal nostro vissuto: espressioni di un'antica appartenenza, di un'identità culturale che si rinnova e diviene contemporanea, ma tenendosi ben salda alle proprie radici culturali, che inevitabilmente diventano anche nostre.
Ecco cosa troverete sabato 2 maggio nella "Baita" del Festival:
AURONA ORES JEWELS
Gioielli, Leggende e Terra Ladina
Ores, Conties e Tera Ladina
Con la partecipazione di Carlotta Nemela e Katiuscia Rasom co-fondatrici di Aurona Ores Jewels e dell'Istituto Culturale Ladino "majon di fascegn" - Museo Ladin de Fascia
Dall’incontro tra cultura ladina, arte e montagna, nascono gioielli contemporanei, custodi di identità, lingua, territorio e memoria. Un racconto tra materia e mito. Attraverso storie, simboli e processi artigianali, l’incontro accompagna il pubblico nel cuore della cultura ladina, dove leggende antiche, terra e tradizione, prendono forma nel gioiello contemporaneo, trasformando la memoria di un popolo di montagna in un’esperienza da ascoltare e indossare.
PAROLE CIMBRE
Börtar azpe biar
Con la partecipazione di Andrea Zotti, esperto linguista, e di Elena Nicolussi Giacomaz, funzionaria storico-culturale dell'Istituto Cimbro di Luserna / Kulturinstitut Lusérn.
Un’esperienza per scoprire le parole più rare e poetiche della lingua cimbra, una delle più preziose eredità culturali del Trentino. Un linguista guiderà i partecipanti tra suoni, significati e curiosità, raccontando anche la storia e le origini del popolo cimbro. Al termine verrà donato un opuscolo con i lemmi cimbri e sarà possibile richiedere una dedica personalizzata, da custodire come ricordo o per i propri cari, come avveniva negli antichi banchi degli scrivani.
RADICI PARLANTI: la lingua mòchena nel cuore del legno
BURZN AS KLÒFFEN: de inger sproch en hèrz van holz
Con la partecipazione dell'artigiano Marino Oss e dell'Istituto Culturale Mòcheno / Bersntoler Kulturinstitut
L’artigianato tradizionale concorre a creare l’identità di una comunità. Insieme a degli artigiani mòcheni conosceremo le tecniche di realizzazione della tipica zoa’, il cestino per la raccolta dei funghi e dello schi’kòstn, la dispensa di una volta, rivisitate in chiave moderna. Faremo poi un tuffo nel mondo dei lavori più tipicamente femminili con la realizzazione di piccole tabacchiere tascabili, de skatteler van tabak.