Descrizione
L'ambiente/La fauna
Il bosco, favorito da un clima ideale e dalla natura dei terreni, è costituito prevalentemente da abete rosso (Picea abies Karst). Tra i 1350 e i 1800 metri, la pecceta produce legname di buona qualità con assortimenti simili a quelli della foresta di Paneveggio.
La fauna, protetta con bandita di caccia dal 1982, è particolarmente ricca di specie tra cui spiccano la pernice bianca, il gallo cedrone e il fagiano di monte tra i Galliformi, l'astore, la poiana e l'aquila reale tra gli Accipitriformi, mentre tra i mammiferi troviamo la volpe, l'ermellino, la martora e gli Artiodattili cervo, capriolo e camoscio.
La storia
Fin dal medioevo, in un ambiente naturale di grande bellezza, il bosco che circondava la località Castrozza veniva frequentato e vissuto da viandanti e commercianti che dovevano valicare il Passo Rolle per spostarsi dalle Valli del Primiero verso la Valle di Fiemme e il Sudtirolo. Nel XII secolo fu eretto un ospizio benedettino che dava alloggio a quanti passavano e si recavano in quota, poi, nel 1418 l'ospizio/monastero venne sostituito da un Priorato dedicato ai Santi Martino e Giuliano. Da qui si evolse la tradizionale ospitalità ed accoglienza che nel tempo portò San Martino di Castrozza a diventare una delle stazioni turistiche più rinomate e frequentate delle Dolomiti. Il bosco ebbe sempre una parte importante dell'evoluzione culturale e sociale dell'abitato e della valle e ancora oggi riveste un ruolo di primo piano sia per glia aspetti legati all'utilizzazione che a quelli ricreativi, turistici e didattici.
La Foresta di San Martino fino alla Grande Guerra era proprietà del Demanio austro-ungarico, poi con l'annessione del Trentino al Regno d'Italia passò all'Azienda di Stato del Demanio Forestale, quindi alla Regione Trentino Alto Adige e successivamente, con norma apposita espressa dallo Statuto di autonomia, alla Provincia autonoma di Trento.
Nella Foresta di San Martino informati
Accessi
Situata attorno all'abitato di San Martino di Castrozza la Foresta è raggiungibile tramite la Strada 50 del Grappa e del Passo Rolle. Gli accessi specifici ai vari tratti di foresta sono dati da numerose forestali chiuse o parzialmente chiuse al traffico pubblico.
Per le visite a piedi ci si serve dei numerosi itinerari che, serviti dalla strada o dagli impianti da sci, portano direttamente nei boschi e alle numerose malghe in quota. Tra le località più frequentate: la Valcigolera, la Val di Roda, Ces-Tognola, la Cavallazza, Col verde e l'area limitrofa al Passo Rolle.
La gestione delle Foresta è affidata all'Agenzia provinciale delle foreste demaniali, Settore Tecnico e gestionale di Cavalese (TN), che tramite la "Stazione forestale demaniale di San Martino di Castrozza e Caoria" controlla e valorizza il bosco e le tante attività che lo riguardano.