Descrizione
Il territorio
Presenta una morfologia ripida e articolata, caratterizzata da affioramenti rocciosi e versanti acclivi che conferiscono alla valle un aspetto selvaggio e poco antropizzato. Dal punto di vista geologico predominano formazioni calcareo-dolomitiche di età triassica e giurassica, mentre i suoli sono spesso poco evoluti alle quote più elevate. Il clima si colloca tra quello prealpino e quello continentale, con precipitazioni concentrate nelle stagioni intermedie.
Ambienti forestali
La varietà altitudinale determina una notevole diversità di ambienti forestali. Alle quote più basse si trovano boschi di abete bianco e faggio, che lasciano progressivamente spazio a pinete di pino silvestre e a faggete. Salendo ancora si incontrano boschi di abete rosso e larice, mentre nelle aree sommitali prevalgono le mughete a pino mugo con erica e rododendro.
L’assetto attuale della foresta è il risultato sia dei fattori naturali sia delle utilizzazioni del passato: fino alla metà del Novecento il bosco fu sfruttato intensamente per il legname. Ancora oggi lungo alcuni sentieri si possono osservare resti delle teleferiche e delle funi d’acciaio utilizzate per l’esbosco.
La storia
All’interno della foresta sono presenti pochi elementi costruiti dall’uomo. Il più significativo è rappresentato dai ruderi del Castel San Pietro, situati su uno sperone roccioso poco fuori dai confini della proprietà demaniale. Fu edificato dalla potente famiglia Thun; fungeva da punto di osservazione lungo l'antica "via dei Reti" che collegava Vigo di Ton, la bassa Anaunia e Cortaccia, nella Valle dell'Adige.
Una guarnigione militare presidiò il castello fino al XVII secolo quando si decise di abbandonarlo visto che commercianti e viandanti utilizzavano la più comoda strada di fondovalle, messa in sicurezza proprio in quel periodo.
La piccola area forestale fu acquistata dalla Regione Trentino Alto Adige nel 1963 e successivamente ceduta al Demanio provinciale trentino.
L’area conserva inoltre alcune calcare, antiche fornaci utilizzate per la produzione della calce, testimonianza delle attività tradizionali legate all’uso delle risorse locali.
Accessibilità e sentieri escursionistici
Accessi stradali: raggiunto il centro abitato di Vigo di Ton (val di Non), dal centro del paese si prosegue verso E fino ad indicazioni dei sentieri che si inoltrano verso Castel San Pietro. Si parcheggia presso il campo di atletica.
La foresta è poco accessibile, poiché la viabilità forestale si arresta ai margini dell’area e non attraversa il suo interno. La fruizione è possibile principalmente attraverso alcuni sentieri SAT, che percorrono i settori inferiori e le zone sommitali del territorio. Alcuni di questi itinerari fanno parte anche del progetto culturale e naturalistico “Percorsi d’Anaunia”.
Valore naturalistico e monitoraggio della fauna
Nel 2025 è stato realizzato uno studio faunistico dedicato alla fauna vertebrata terricola, con l’obiettivo di migliorare le conoscenze naturalistiche dell’area e fornire indicazioni per la gestione forestale. L’indagine ha riguardato anfibi, rettili, uccelli e mammiferi, utilizzando diverse tecniche di monitoraggio tra cui stazioni di ascolto per l’avifauna, fototrappole per i mammiferi e registrazioni acustiche per i pipistrelli.
Nel complesso la foresta è risultata ospitare una fauna diversificata, ricca di entità, talune delle quali di elevato valore conservazionistico ma anche scientifico come il barbastello, pipistrello incluso nell’Allegato II della Direttiva Habitat (92/43/CEE), la cui dipendenza da foreste mature e poco disturbate lo rende una specie rara in Trentino, l’orso bruno, il lupo, l’aquila reale, il fagiano di monte, la coturnice.
I risultati dello studio contribuiscono a definire il quadro della biodiversità della foresta e costituiscono una base scientifica per orientare le future strategie di conservazione e gestione, con particolare attenzione alla tutela degli habitat forestali e delle specie più sensibili.
"Dati tratti dall'indagine sulla fauna vertebrata (2025) a cura del dott. Michele Caldonazzi e del dott. Claudio Torboli di Albatros S.r.l. per conto di Aprofod".
Nella Foresta informati
La gestione delle Foresta è affidata all'Agenzia provinciale delle foreste demaniali - Settore Adige