Beschreibung
Il 4 giugno la Commissione europea ha pubblicato la quattordicesima edizione del quadro di valutazione UE della giustizia, una relazione annuale che fornisce dati comparativi sull'efficienza, la qualità e l'indipendenza dei sistemi giudiziari tra gli Stati membri dell'UE.
L'edizione 2026 mostra una migliore percezione dell'indipendenza e dell'efficienza dei sistemi giudiziari. Sottolinea inoltre il ruolo essenziale di sistemi giudiziari efficaci e di autorità indipendenti nel promuovere un ambiente equo e competitivo, compresi i dati sugli attori chiave del mercato unico. Per la prima volta, il quadro di valutazione comprende anche una panoramica delle competenze dei più alti organi giurisdizionali amministrativi e ordinari degli Stati membri nelle cause relative alle imprese.
I risultati del quadro di valutazione di quest'anno confluiranno nella relazione della Commissione sullo Stato di diritto per il 2026, compresa la sua dimensione relativa al mercato unico.
Principali conclusioni del quadro di valutazione UE della giustizia 2026
Autorità indipendenti per il mercato unico
Per la prima volta, il quadro di valutazione fornisce informazioni sul mandato degli organismi responsabili del riesame delle decisioni in materia di appalti pubblici. I risultati sono positivi e dimostrano che nella maggior parte degli Stati membri i membri e i presidenti di tali organismi sono nominati per un mandato limitato e rinnovabile. L'edizione 2026 presenta inoltre una panoramica aggiornata del modo in cui le autorità nazionali garanti della concorrenza sono nominate e revocate e dimostra che l'esecutivo svolge un ruolo importante in quasi tutti gli Stati membri.
Anticorruzione
Il quadro di valutazione 2026 introduce cifre nuove e aggiornate sulla lotta alla corruzione, come la durata dei procedimenti giudiziari nei casi di corruzione. Inoltre, presenta nuovi dati sul funzionamento dei registri nazionali per la trasparenza, che contribuiscono a prevenire la corruzione garantendo attività di lobbying trasparenti. Il quadro di valutazione mostra che 16 Stati membri dispongono di tale registro, che presenta una panoramica del loro modo di lavorare e di quali funzionari sono soggetti a obblighi di trasparenza nelle loro interazioni con i lobbisti. Questi strumenti sono fondamentali per la buona governance e la responsabilità.
Digitalizzazione dei sistemi giudiziari
La digitalizzazione continua a progredire in tutta l'UE: tutti i 27 Stati membri forniscono ora informazioni online sui loro sistemi giudiziari, mentre 23 Stati membri consentono l'accesso online alle cause civili, commerciali e amministrative. Il quadro di valutazione evidenzia inoltre dove è necessario lavorare di più, con solo sei Stati membri che dispongono di norme procedurali pienamente pronte per il digitale.
Efficienza e indipendenza della giustizia
Il quadro di valutazione mostra che i cittadini di 17 Stati membri e le imprese di 18 Stati membri percepiscono l'indipendenza della magistratura come migliorata o rimasta stabile rispetto allo scorso anno. Molti Stati membri hanno continuato a migliorare l'efficienza dei loro sistemi giudiziari, basandosi sulle riforme introdotte negli ultimi anni per garantire un accesso effettivo alla giustizia. Analogamente all'anno scorso, otto Stati membri hanno registrato procedimenti più brevi in tutte le categorie (civili, commerciali, amministrativi e di altro tipo).
Accesso alla giustizia
La maggior parte degli Stati membri utilizza la tecnologia digitale nei propri tribunali di primo grado per facilitare l'accesso alla giustizia per le persone con disabilità. L'accesso alla giustizia può essere migliorato anche attraverso il coinvolgimento di altre autorità giudiziarie. Ciò può alleviare il lavoro dei tribunali e contribuire a un sistema giudiziario più efficiente. Ciò è illustrato nel quadro di valutazione del 2026, che presenta per la prima volta i diversi tipi di autorità coinvolte nei procedimenti di divorzio consensuale. Tutti gli Stati membri dispongono ora di disposizioni specifiche per rendere i procedimenti giudiziari più a misura di minore e più adatti alle esigenze dei minori.
I risultati del quadro di valutazione UE della giustizia contribuiscono al monitoraggio effettuato nel quadro del ciclo annuale sullo Stato di diritto e del semestre europeo. Essi informeranno la relazione della Commissione sullo Stato di diritto per il 2026, nonché le fasi finali dei piani nazionali per la ripresa e la resilienza.
Lanciato nel 2013, il quadro di valutazione UE della giustizia funge da strumento analitico per monitorare le riforme relative all'efficienza, alla qualità e all'indipendenza dei sistemi giudiziari in tutti gli Stati membri dell'UE. Esso fa parte del pacchetto di strumenti dell'UE per lo Stato di diritto.
L'edizione 2026 risponde all'invito a fornire dati comparativi più dettagliati, anche sull'accessibilità della giustizia per i minori, sulla digitalizzazione della giustizia, sui periodi di prova per i giudici e sui poteri dei procuratori generali. I nuovi indicatori sul mercato unico comprendono il modo in cui alcune autorità indipendenti contribuiscono al corretto funzionamento del mercato unico.
Con un bilancio di circa 305 milioni di euro per il periodo 2021-2027, il programma Giustizia sostiene lo sviluppo dello spazio europeo di giustizia basato sullo Stato di diritto, compresa l'indipendenza e l'imparzialità della magistratura, sul riconoscimento reciproco e sulla fiducia reciproca, e sulla cooperazione giudiziaria.
Nel 2025 sono stati stanziati circa 40,7 milioni di euro per finanziare progetti e altre attività nell'ambito dei tre obiettivi specifici del programma: i) promozione della cooperazione giudiziaria in materia civile e penale; ii) formazione degli operatori del diritto sul diritto civile, penale e dei diritti fondamentali dell'UE, sugli ordinamenti giuridici degli Stati membri e sullo Stato di diritto; iii) promozione dell'accesso alla giustizia (compresa la giustizia elettronica); la tutela dei diritti delle vittime e dei diritti delle persone indagate o imputate di reato; e sostegno allo sviluppo e all'uso di strumenti digitali e alla manutenzione e all'estensione del portale della giustizia elettronica.
Fonte e immagine: Commissione europea