Lo sport ha bisogno di più di Erasmus+

Il Comitato delle regioni e i Comitati olimpici chiedono maggiori finanziamenti a livello dell'UE

Veröffentlichungsdatum:

11.06.2026

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Beschreibung

Il Comitato europeo delle regioni (CdR) e i Comitati olimpici europei (COE) hanno esortato i colegislatori dell'UE a integrare lo sport in tutti gli strumenti di finanziamento del quadro finanziario pluriennale (QFP) 2028-2034 e a garantire che le organizzazioni sportive abbiano un accesso diretto e semplificato ai fondi dell'UE.

Lo sport è un investimento strategico per un'Europa più forte e più resiliente. Ogni euro investito nello sport genera circa 5 euro in benefici socioeconomici e il settore contribuisce al 2,12% del PIL dell'UE. Allo stesso tempo, l'inattività fisica comporta un onere annuo stimato di 80 miliardi di euro per i sistemi sanitari europei, sottolineando il costo di investimenti insufficienti nell'attività fisica.

Nel corso di un evento tenutosi presso il CdR il 4 giugno, dal titolo "Il ruolo abilitante dello sport per conseguire gli obiettivi dell'UE e il futuro sostegno attraverso il QFP 2028-2034", il CdR e i COE hanno chiesto che lo sport sia integrato in molteplici settori strategici dell'UE nell'ambito di un approccio basato sullo "sport in tutte le politiche".

L'attuale ciclo Erasmus+ 2021-2027 ha stanziato 470 milioni di euro per le azioni sportive e ha sostenuto oltre 16 milioni di persone nei settori dell'istruzione, della gioventù e dello sport sin dalla sua istituzione. Sebbene il sostegno attraverso il futuro programma Erasmus+ rimanga la via più evidente e accessibile per le organizzazioni sportive per contribuire alle priorità politiche dell'UE, la misura in cui il ruolo abilitante dello sport sarà riconosciuto nell'ambito del più ampio QFP – in particolare nei piani di partenariato nazionali e regionali (PNPP), nel Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e nel Fondo sociale europeo (FSE+) – rimane in discussione. I partecipanti hanno chiesto chiarezza e ambizione su questo fronte.

E’ stato inoltre chiesto che sia garantito un accesso diretto e semplificato ai finanziamenti a livello nazionale, regionale e locale e che il contributo delle organizzazioni sportive alla salute, all'inclusione sociale, all'impegno dei giovani e allo sviluppo regionale sia esplicitamente riconosciuto nell'architettura del QFP 2028-2034.

La conferenza si è aperta con esempi di progetti che illustrano l'impatto tangibile delle iniziative sportive finanziate dall'UE a livello locale e regionale. I rappresentanti della Danimarca e della Slovenia hanno dimostrato come i Comitati olimpici nazionali (CON) abbiano attinto ai fondi Erasmus+ Sport, FESR e FSE+ per sostenere lo sviluppo regionale e l'attrattiva, nonché la salute pubblica, aprendo nel contempo opportunità per i giovani e percorsi verso l'occupazione.

La discussione ha cercato di definire il modo in cui lo sport è riconosciuto e sostenuto all'interno dell'Unione europea per il decennio a venire, sottolineando la necessità che il contributo dei CON, delle federazioni sportive e delle organizzazioni sportive di base alle città e alle regioni si rifletta meglio nei quadri di finanziamento dell'UE e che i portatori di interessi organizzati nel settore dello sport siano riconosciuti come partner chiave nel fornire benefici duraturi alle comunità locali in tutta Europa.

Fonte: Comitato europeo delle regioni

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