Capitali clandestini e paradisi fiscali: una piaga del nostro tempo, sulla quale si sono confrontati stamani a Palazzo Geremia di Trento Antonio Martino, avvocato, già generale della Guardia di Finanza, Francesco Greco, ex-procuratore della Repubblica di Milano e consigliere per la legalità del sindaco di Roma e Alessandro Santoro, docente all'Università di Milano - Bicocca e già presidente della Commissione sull’evasione fiscale del Fondo Monetario Internazionale, moderati da Angelo Mincuzzi, caporedattore e inviato de "Il Sole 24 Ore".
I soldi sono come l’acqua, trovano sempre un varco dove infilarsi, è l'asserzione da cui si è partiti, citando un ministro svizzero. In sostanza, qualsiasi provvedimento venga preso per contrastare l’evasione fiscale, il denaro riuscirà a nascondersi, a filtrare, a sottrarsi ai controlli. La situazione per la verità negli ultimi anni è in parte cambiata e, anche per input dell'OCSE, alcuni Paesi, compresi quelli UE e l'Italia, hanno iniziato ad introdurre correttivi giuridici e fiscali per cercare di modificare la situazione. Ma gli strumenti per evadere il fisco tra le pieghe dell'economia internazionale sono moltissimi, senza contare che Paesi come Stati Uniti e Cina hanno deciso di non applicare queste misure. I paradisi fiscali rimangono, quindi un'infrastruttura fondamentale non solo dell'economia illegale, delle pratiche di corruzione e quant'altro, ma anche dell'economia legale.
Data di pubblicazione: 26/05/2024