Oggi la conferenza stampa con l'assessore provinciale Mauro Gilmozzi.
Il "Cammino di San Vili" è un itinerario di un centinaio di chilometri che da Madonna di Campiglio conduce fino al capoluogo, sulle orme di San Vigilio. Nato negli anni '80 per impegno della Sat, è stato recentemente interessato da un percorso di valorizzazione nell'ambito delle iniziative promosse dal Parco Fluviale della Sarca.
Oggi alla presentazione del progetto, l'assessore provinciale alle infrastrutture e ambiente Mauro Gilmozzi ha voluto ringraziare i tanti soggetti che hanno reso possibile l'iniziativa: Parco Fluviale della Sarca, Rete di Riserve, Bim, Sat e numerosi volontari che, tutti insieme, hanno messo "idee, forza e passione per realizzare e valorizzare questo progetto". Un percorso inserito all'interno di un quadro più ampio, come ha commentato il dirigente del Servizio provinciale Sviluppo sostenibile e Aree protette, Claudio Ferrari: "Stiamo lavorando all’Alta Via dello Stelvio per unire idealmente i tre territori che afferiscono al parco, nonché ad un ulteriore percorso sul Lagorai, la TransLagorai".
E se per il presidente BIM Sarca – Mincio – Garda, Gianfranco Pederzolli: "Il Cammino di San Vili è una proposta importante, che racchiude storia, leggenda, paesaggio, un centinaio di chilometri da percorrere in sette giorni, per tappe, con timbri per ogni zona significativa", si tratta anche di un cammino di lunga percorrenza sulle orme di San Vigilio "che fu, soprattutto, un viandante", come evidenziato dal direttore di Vita Trentina Diego Andreatta. Un percorso che è stato già ridisegnato a nuovo dalla Sat, lungo il quale si sta provvedendo a collocare le specifiche tabelle con logo, come ha concluso Tarcisio Deflorian, componente della Commissione Sentieri della Società Alpinisti Tridentini.
Data di pubblicazione: 02/08/2018