Il percorso di candidatura all’iscrizione nel Patrimonio mondiale Unesco è impegnativo, complesso e non scontato, ma l'amministrazione provinciale sta seguendo con uguale attenzione tutte le istanze promosse dal territorio: il Trentino è un unicum di incomparabile bellezza e l'impegno profuso è identico per ogni singolo ambito. Parte da queste premesse l'incontro avvenuto pochi giorni fa fra il vicepresidente e assessore all'urbanistica, ambiente e cooperazione con i sindaci di Predaia, Romeno e Sanzeno, nonché con il priore del Santuario, padre Giorgio Silvestri, in ordine alla candidatura di San Romedio a patrimonio mondiale dell’umanità Unesco. Il vicepresidente ha illustrato ai primi cittadini e al Priore le indicazioni ricevute dall'Ufficio Unesco del MiBac, che ha evidenziato come ogni Stato membro possa presentare una sola candidatura all'anno, di tipo culturale o naturale, ricordando di conseguenza la necessità di una valutazione sempre più stringente e severa che richiede di unire l'eccezionale valore universale al carattere di novità, ovvero di tassello mancante nella Lista del Patrimonio mondiale, come richiesto dalle Linee guida.
Se quindi, al momento, non è portata avanti la candidatura del Santuario trentino, ciò non esclude, di proseguire nel percorso. Spetta infatti alla Provincia riformulare la proposta, proposta che non può essere limitata al complesso religioso e al suo contesto, in quanto tipologia già rappresentata nella Lista del Patrimonio mondiale, ma dovrà essere ampliata al contesto di riferimento e al paesaggio culturale, un percorso che l'amministrazione provinciale intende affrontare coinvolgendo tutti i soggetti di riferimento del territorio.
Data di pubblicazione: 26/08/2022