Non più soltanto esperti e degustatori professionisti, ma veri e propri ambasciatori del vino, capaci di svelare i segreti di ogni calice a un pubblico sempre più ampio e di costruire un’esperienza emozionale attorno all’enologia. Così si presentano oggi i sommelier, secondo l’associazione nazionale che li rappresenta, forte di 60 anni di attività e 45.000 soci tra professionisti e appassionati, uniti dall’obiettivo di diffondere la cultura enologica. Un “sogno”, quello dell’associazione, nato dall’intuizione di Jean Valenti, decano dei sommelier d’Italia e pioniere della cultura enogastronomica nel nostro Paese. Una figura celebrata al Trentodoc Festival in un dialogo a tre con Sandro Camilli, presidente dell’associazione nazionale sommelier, il figlio di Jean, Francesco Valenti, rettore del Collegio della Guastalla, e Luciano Ferraro, direttore artistico del festival e vicedirettore di Corriere della Sera, in veste di moderatore.
Data di pubblicazione: 26/09/2025