Un punto di riferimento importantissimo per il capoluogo, ma non solo: la Casa tridentina della giovane è una risorsa fondamentale per tutta la comunità, in grado di accogliere donne di diversa nazionalità, età, cultura, studenti, lavoratrici, donne adulte e anziane, con una attenzione specifica ad offire supporto a donne che vivono momenti di difficoltà personale.
Una realtà accogliente e aperta, che collabora con i servizi sociali di tutta la provincia e risponde a bisogni diversi e sempre più caratterizzati da complessità. La struttura è stata visitata stamattina dall'assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina, che ha incontrato rappresentanti del Cda dell'associazione e operatori dell'equipe educativa. Presenti anche la dirigente del Servizio politiche sociali Federica Sartori con Daniela Borra dello stesso Servizio, che assieme all'assessore sono state accolte dalla presidente dell'associazione Flavia Fontana.
"Sono lieto di fare la vostra conoscenza - ha detto l'assessore - questa Casa svolge un servizio importante e unico in Trentino e la Provincia intende sostenere attraverso di voi un percorso di aiuto alle donne che dimostra essere sempre di più attento, flessibile, presente costantemente giorno e notte, con una forte apertura al territorio anche grazie all'offerta diurna di servizi primari. La visita di oggi aiuta me e le referenti del Servizio politiche sociali a conoscere da vicino la struttura, per confrontarsi sui nuovi bisogni complessi di cui vi occupate e per raccogliere le vostre istanze".
Come hanno sottolineato gli operatori, l'accoglienza di persone vulnerabili e la crescente presenza di problematiche sanitarie complesse, oltre a progetti di aiuto impegnativi, richiedono un forte lavoro di equipe e di rete con l’esterno. È emersa, infatti, la necessità di lavorare in sempre più stretta sinergia tra servizi sociali e sanitari, come in particolare i servizi di salute mentale, per poter sostenere i progetti di vita delle donne accolte.
Data di pubblicazione: 19/06/2024