Palazzo Bortolazzi ha ospitato stamane l’ultimo dei tre “laboratorio tasting” dedicati al ruolo che può avere un calice nella degustazione di un Trentodoc. Un’esperienza concreta per mostrare quanto forma, spessore, sottigliezza dell’imboccatura, leggerezza del materiale, larghezza delle parti, altezza e direzione del bevente, trasparenza, possano fare la differenza nell’esaltazione degli aromi e del colore, nella risalita delle bollicine, nell’ingresso del liquido in bocca, nella temperatura percepita. La curiosa proposta, in collaborazione con Italesse, è stata condotta da Maurizio Dante Filippi, Miglior Sommelier d’Italia AIS 2016, nell’ambito della terza giornata del Trentodoc Festival.
Data di pubblicazione: 22/09/2024